Bondi, un altro scossone: Ebeling si dimette
Basket A2. L'ex diesse: «Mesi difficili e non sentivo più la fiducia». Bulgarelli deluso: ora pensa a Pasi e dal mercato esce il nome di Pignatti
FERRARA. «Da 30 anni sono nel basket e questi 6 mesi sono stati i più difficili di sempre». Altro terremoto in casa Pallacanestro Ferrara. John Ebeling si è dimesso per divergenze con la proprietà, anche dopo le parole dette dal patron biancazzurro Fabio Bulgarelli mercoledì pomeriggio. «Dimissioni lampo? Fino ad un certo punto – dice l’ex diesse -, dettate da ciò che è capitato durante l’estate; in più, le parole di Bulgarelli non mi hanno fatto piacere: non mi sento più di andare avanti. Meglio che prendano qualcun altro. Non sento più la fiducia e la stima del presidente, dopo l’incontro che abbiamo avuto non mi aspettavo certe parole sui giornali: sono abituato a lavare in famiglia i panni. Dopo tre giornate di campionato, premature e troppe le critiche verso di me e la squadra. Speriamo che almeno ai giocatori facciano bene». I problemi non sono cominciati oggi. «Quando sono arrivato la mia idea era dare una mano – ha continuato Ebeling -; invece mi sono trovato da solo in ufficio, con Veronesi, bravo a fare il proprio lavoro nel suo settore, ma ancora in cerca d’esperienza. Era difficilissimo rimpiazzare chi andava via. Abbiamo avuto la fortuna di trovare Alessandro Pasi, molto bravo, persona che stimo. A chi dice che il budget era più alto dell’anno passato, rispondo che quando facevo mercato il budget non era più alto. Ho massima stima dei giocatori, penso che possano fare bene. Dopo tre giornate le critiche sono eccessive e premature: negatività esagerata. A me dispiace moltissimo che sia andata così, anche perché ci ho davvero messo il cuore».
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«Invece ha detto basta - afferma Bulgarelli - e sinceramente non me l’aspettavo. Mi dispiace. Sapevo che John aveva trascorso in sofferenza l’estate, per questo gli avevo dedicato il successo di Ravenna. Si vince e si perde insieme, prendo atto delle sue dimissioni». Impellente, ovviamente, mettere subito un tappo alla falla. Già giovedì sera il presidente era al palasport ed ha avuto un lungo colloquio con coach Morea. L’idea, al momento, sarebbe investire Alessandro Pasi del ruolo di direttore sportivo. Al bolognese l’esperienza non fa difetto: Virtus, Fortitudo, Napoli, Rieti... Primo problema da risolvere trovare un paio di giovani che possano dare tono agli allenamenti; poi, soprattutto, aggiungere almeno un elemento al roster. Qualche profilo sembrerebbe già monitorato e uno di questi è Luca Pignatti, ex di Mantova e attualmente a Forlì. Potrebbe essere agganciabile e quanto a spirito da gladiatore, beh, a Pignatti non manca.
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