La lettera firmata da oltre cento tifosi che ha dato l’ultima spinta al cambio di strategia societaria
Caro Presidente, siamo un gruppo di appassionati e di tifosi della Pallacanestro Ferrara, che frequentano il palasport e seguono la squadra da molti anni. Alla luce degli ultimi avvenimenti, e delle...
Caro Presidente,
siamo un gruppo di appassionati e di tifosi della Pallacanestro Ferrara, che frequentano il palasport e seguono la squadra da molti anni.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, e delle dichiarazioni rilasciate, a seguito dello sciopero annunciato dal gruppo di tifosi della Curva Nord Ferrara, in occasione della partita con Treviso, di sabato prossimo, ci sembra doveroso far conoscere il nostro pensiero in merito, e spiegare una volta per tutte la nostra posizione nei suoi confronti e riguardo alla scelte operate dalla società, da maggio ad oggi.
Se queste rimarranno le condizioni, anche noi non verremo al palasport, abbonati compresi, per esprimere piena solidarietà verso chi è stato attaccato ingiustamente per una sacrosanta e doverosa presa di posizione. La vergognosa scelta di aumentare smodatamente il costo dei biglietti per tre partite, fatto unico nel panorama sportivo italiano, e le successive dichiarazione da lei rilasciate agli organi di stampa, dopo la decisione della Curva, sostanziatesi in affermazioni fuori da ogni logica, quali “Non li considero tifosi, loro non rappresentano nessun spettatore, impedirò in ogni modo che il loro striscione venga appeso, se in futuro avranno atteggiamenti non congrui, verranno lasciati fuori dal palasport”, ci indignano profondamente, in quanto destinate a compromettere qualsiasi tipo di fiducia e relazione fra la società, la squadra ed il pubblico.
A questo punto ci chiediamo quale sia la sua opinione e considerazione del tifoso, e di chi con denaro e passione da anni sostiene i colori di questa società, in casa ed in trasferta. Dopo simili affermazioni, e dopo tutti i comportamenti tenuti in questi ultimi mesi, come può pensare di godere ancora della nostra fiducia?! Chiedere, attraverso le parole del Suo direttore sportivo, John Ebeling, come avvenuto lunedì sera nel corso della trasmissione Basket In, di essere presenti numerosi al palasport, a fronte di quanto innanzi detto, crediamo sia del tutto fuori luogo, al limite della presa per i fondelli.
Le scelte succedutesi dopo la fine del campionato scorso, spesso precedute da affermazioni che non hanno quasi mai trovato rispondenza nei fatti, ci hanno condotto a questa dolorosa scelta, che fa soffrire prima di tutto noi stessi, che seguiamo da dieci, venti o addirittura trent’anni, la Pallacanestro Ferrara, a prescindere dai presidenti, dai giocatori e dagli allenatori. Le illogiche scelte di questi giorni fanno il paio con una campagna abbonamenti che ha eliminato le riduzioni donne esistenti da sempre, che obbliga un invalido al 90% a dover acquistare il biglietto, e che ha abolito le agevolazioni per famiglie, per cui lo stesso nucleo, composto dai genitori e da due figli, che lo scorso anno spendeva 460 euro, oggi sarebbe costretto a spenderne 840. L’assenza di un progetto lungimirante per questa società e squadra, concretatosi nello smantellamento dell’intero team dello scorso anno, che aveva raggiunto brillantemente gli ottavi di finale di playoff per la A1, nella rinuncia a persone qualificate, e lo scarso rispetto dimostrato verso costoro, sono fonte di grande preoccupazione per il futuro. Noi non siamo contro la squadra, ma contro scelte che stanno rovinando un bene della città.
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