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Putinati, che delusione Chieti si rivela amara pagati tanti piccoli errori

Putinati, che delusione Chieti si rivela amara pagati tanti piccoli errori

Ginnastica Ritmica. Solo 9º posto su dieci partecipanti Ghetti: «Stiamo lavorando in condizioni logistiche precarie»

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FERRARA. Chieti amara per l’Otello Putinati Ginnastica Estense. La formazione di ginnastica ritmica si è piazzata al nono posto (su 10 società partecipanti), nonostante alla vigilia fosse tra le favorite. «Sono successi dei pasticci - racconta la maestra Livia Ghetti -, ogni ragazza ha fatto un piccolo errore. Non ha perso gli attrezzi, ma ha commesso delle imperfezioni che sono costate un punto ciascuna. In tutto abbiamo lasciato in pedana cinque punti».

Tanti i motivi della debacle a partire dal luogo di allenamento: «Stiamo lavorando in condizioni precarie, le ragazze non sono tranquille. Al Liceo Ariosto ci siamo dovute allenare in un corridoio perché c’era una partita di calcetto in palestra. A Pontelagoscuro, dove andiamo al mattino, ci dobbiamo turnare con la scuola e devo dire alle ragazze di non raffreddarsi. Non si prepara una serie A così».

Eppure, il progetto per un palazzetto della ritmica è nel cassetto dell’Amministrazione Comunale, ma ad oggi non è ancora stato fatto nulla. «Avevamo lavorato bene in estate, un peccato. Adesso iniziano i dolori e fino a giugno saremo messi così. Per fortuna, ci stanno dando quel permesso per iniziare i lavori del palazzetto, speriamo».

Qualcosa di positivo a dire il vero c’è: «Ho visto la sintesi del campionato e Martina Santandrea è emersa per bravura e bellezza. Lei sarà il futuro dell’Italia. Sono molto amareggiata per come è andata a Chieti, in tanti anni che alleno non sono mai rimasta male come stavolta. Poi le ragazze hanno messo del loro pagando troppo l’emozione dell’esordio. Senza dimenticare che siamo la squadra più giovane del circuito con atlete di appena 13 anni. Si prenda Ilaria Giovanelli, giovanissima, che non aveva mai fatto la B. Era spaesata, eppure in pedana ha colto il terzo punteggio della gara».

Rammarico, tanto per la Putinati che puntava alle prime posizioni: «Eravamo più pronte dell’anno scorso. Ma infatti la prestazione generale non è stata così scarsa. Con cinque punti in più, pagati con gli errori, saremmo arrivate quarte».

Adesso si torna al lavoro, pur in condizioni precarie, per salvare la stagione: «Nulla è perduto. Anche la Nazionale a Stoccarda, durante i mondiali, era arrivata quarta nella prima prova e poi ha vinto il titolo iridato. La prossima gara saremo a Desio il 31 ottobre. Avremo tutto il tempo per rifarci e poi, visto che ci troveremo nel centro federale dove si allenano le Farfalle D’Oro, ci sarà la nostra Alessia Maurelli a fare il tifo per noi. Credo che riusciremo a ribaltare il risultato, a far vedere cosa valiamo ed a toglierci delle soddisfazioni. Poi speriamo che intorno a noi ci sia più attenzione».

Corrado Magnoni

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