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Bondi, sfida impossibile a Treviso

di Marco Nagliati e Mauro Cavina
Bondi, sfida impossibile a Treviso

Basket A2. Sabato alle 19 a Ferrara il match contro la capolista. Intanto Bulgarelli presenta il nuovo ds Pasi: «Momento nero, ho commesso errori. Ma vado avanti»

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FERRARA. Giochi di nervi, perché sul piano tecnico - ora come ora - la differenza tra le due squadre è tanta. Il basket però non è una partita a scacchi, quindi c’è molto di più che tecnica, tattica e strategia. E per dare scacco matto e mettersi in tasca i due punti, gli ingredienti sono tanti. Motivazione e rabbia compresi. E così sarà anche nel faccia a faccia che si giocherà sabato tra Bondi e De’ Longhi. Un anticipo televisivo gustoso per chi sarà al Pala Hilton Pharma (palla a due alle 19), ma anche per chi seguirà la gara su Sky Sport 3 HD. Mentre fuori dal campo le notizie si rincorrono e il pentolone ribolle, sul parquet si gioca. Eccome, se si gioca. Visto che il calendario propone una sfida che da sempre stuzzica l’appetito degli appassionati. Senza andare alle mitiche sfida in A2 degli anni Ottanta, o alla prima vittoria in serie A dell’allora Carife (era il 26 ottobre quando Ferrara superò Treviso 88-73 con 29 punti di Collins), già l’anno scorso le due formazioni diedero vita a gare avvincenti. La prima dominata dei veneti, la seconda vinta da Ferrara in volata 72-71. Oggi Treviso è, come al solito, favorita: nonché leader della classifica. Tre vittorie su tre per la squadra allenata da Pillastrini. La Bondi è reduce da due sconfitte di fila e cerca un'anima da gettare sul parquet. Grinta e determinazione, questo chiede la tifoseria.

Intanto, dopo le dimissioni del ds Ebeling, la società riparte. «Sono accadute cose che lasciano il segno e se tante critiche mi sono state rivolte è evidente che ho sbagliato delle mosse. Per quattro anni ho vissuto il meglio del basket: sono stato lanciato in aria festante per qualche salto di categoria. Adesso assaporo l’altro lato della medaglia. Prima stagioni stupende, adesso un momento nero. Sono il presidente e me ne assumo l’intera responsabilità. Poi, capisco: il modo migliore per girare pagina sono i risultati sul campo. Per questo, adesso, volontà e concentrazione saranno rivolte ad ottenere il massimo sul parquet. Non si molla e non ci si arrende di fronte alle difficoltà. E mi dispiace che Ebeling se ne sia andato: per me è una sconfitta». Prima della delicatissima sfida con la capolista Treviso, Bulgarelli parlerà alla squadra («per ribadire che la società c’è e che nulla di proveniente dall’esterno, per quanto possibile, deve influenzare i giocatori» e parallelamente presenterà Pasi: il nuovo direttore sportivo. «In passato ha ricoperto i ruoli di direttore sportivo, general manager e team manager: non si è tirato indietro - dice Bulgarelli -. Non si spaventa ed ha motivazioni». E' chiaro che si ricorrerà al mercato. Dapprima per allungare il roster (s’è parlato di un interesse per Pignatti, però in forza al Forlì), poi  tra un paio di settimane i riflettori si accenderanno sui possibili “tagli” di italiani e stranieri della massima serie. Intanto, inizia l’avventura Pasi: «Il primo passo sarà alzare il livello di rendimento del gruppo attuale - dice il manager -: vedremo come farlo e chi lo farà. Dobbiamo poi dissipare gli eventuali dubbi fra di noi e vediamo come siamo messi. Non dobbiamo farci trascinare dalla fretta e dall’impeto. Nel frattempo vediamo quale sarà l’atteggiamento nella partita con Treviso». 

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