Bulgarelli colto di sorpresa «Si vince e perde insieme»
Presidente amareggiato, ma subito attivo: ieri al palasport incontro con Morea Il ruolo potrebbe essere affidato a Pasi. Tra i rumors di mercato ecco Pignatti
FERRARA. Non c’è pace tra i cestini. In casa Pallacanestro Ferrara non passa settimana che non ci sia una polemica, uno scontro. Uno spigolo. E dire che, mercoledì, il presidente Bulgarelli aveva cercato di ricucire l’ennesimo strappo «non guardando all’orgoglio personale ma al bene della squadra». Invece, ieri, il diesse Ebeling ha deciso di andarsene. Dopo appena tre giornate di campionato e con un cammino comunque ancora tutto da costruire. Alla Bondi non si chiede l’impossibile (i primi quattro posti sono fuori portata, forse anche i primi sei), semmai dare più spessore alle proprie prove e provare (sì, provare) a conquistare i playoff. Che la squadra abbia lacune è chiaro, lo si sospettava anche in estate. Quante volte è stato sottolineato: panchina corta, esterni poco atletici, alcuni ingaggi assai rischiosi (vedi Lestini, il primo cambio dei lunghi). Più o meno quanto avrebbe detto Bulgarelli: «Le scelte fatte non stanno dando risultati sperati. Questa squadra ha limiti strutturali, per questo dobbiamo cercare di fare delle correzioni».
Una sorta di chiamata di gruppo. Per i giocatori, il coach, la società stessa e anche il ds, chiaro. Ma non era una spinta ad andarsene. Ebeling, tuttavia, ha scelto di rassegnare le dimissioni. Dicessimo a sorpresa non racconteremmo il vero, che alcuni scricchiolii già martedì mattina si avvertivano, eppure mollare proprio adesso è aspetto comunque di difficile digestione. Gira e rigira, Ebeling ha fatto capire di non poter reggere tutta questa spinosa situazione ambientale che da sei mesi circonda l’universo biancazzurro. Però, sinceramente, non pareva che fosse impossibile proseguire il cammino. Invece...
«Invece ha detto basta - afferma Bulgarelli - e sinceramente non me l’aspettavo. Mi dispiace. Sapevo che John aveva trascorso in sofferenza l’estate, per questo gli avevo dedicato il successo di Ravenna. Si vince e si perde insieme, prendo atto delle sue dimissioni».
Impellente, ovviamente, mettere subito un tappo alla falla. Ieri sera il presidente era al palasport ed ha avuto un lungo colloquio con coach Morea. L’idea, al momento, sarebbe investire Alessandro Pasi del ruolo di direttore sportivo. Al bolognese l’esperienza non fa difetto: Virtus, Fortitudo, Napoli, Rieti... Primo problema da risolvere trovare un paio di giovani che possano dare tono agli allenamenti; poi, soprattutto, aggiungere almeno un elemento al roster. Qualche profilo sembrerebbe già monitorato e uno di questi è Luca Pignatti, ex di Mantova e attualmente a Forlì. Potrebbe essere agganciabile e quanto a spirito da gladiatore, beh, a Pignatti non manca.
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