Bondi, faccia nuova per sfidare Treviso
Dopo due ko, contro la capolista serve una prova di spessore
FERRARA. Giochi di nervi, perché sul piano tecnico - ora come ora - la differenza tra le due squadre è tanta. Il basket però non è una partita a scacchi, quindi c’è molto di più che tecnica, tattica e strategia. E per dare scacco matto e mettersi in tasca i due punti, gli ingredienti sono tanti. Motivazione e rabbia compresi. E così sarà anche nel faccia a faccia che si giocherà questa sera tra Bondi e De’ Longhi. Un anticipo televisivo gustoso per chi sarà al Pala Hilton Pharma (palla a due alle 19), ma anche per chi seguirà la gara su Sky Sport 3 HD. Mentre fuori dal campo le notizie si rincorrono e il pentolone ribolle, sul parquet si gioca. Eccome, se si gioca. Visto che il calendario propone una sfida che da sempre stuzzica l’appetito degli appassionati. Senza andare alle mitiche sfida in A2 degli anni Ottanta, o alla prima vittoria in serie A dell’allora Carife (era il 26 ottobre quando Ferrara superò Treviso 88-73 con 29 punti di Collins), già l’anno scorso le due formazioni diedero vita a gare avvincenti. La prima dominata dei veneti, la seconda vinta da Ferrara in volata 72-71.
Oggi Treviso è, come al solito, favorita: nonché leader della classifica. Tre vittorie su tre per la squadra allenata da Pillastrini che, alla vigilia, mette le mani avanti: «La partita sarà difficilissima, Ferrara vorrà sicuramente riscattare le ultime prove sottotono e mi aspetto un’avversaria motivata, anche dalle recenti dimissioni di Ebeling. Hanno talento e profondità, ci vorrà una grande partita da parte nostra. Ne abbiamo vinte tre e sta andando tutto bene, ma non ci fermiamo: vogliamo andare avanti».
Come dire, a Ferrara si va per vincere ancora. Anche con la spinta di tanti tifosi. Considerata la forza della De’ Longhi e la Bondi vista di recente, non sarà facile per Ferrara reggere l’impatto di giocatori quali Corbett e Powell. Due stranieri di talento e forza che Treviso sfrutta al meglio fuori e dentro area. E sarà proprio nel “pitturato” che Ferrara potrebbe avere maggiori problemi, visto che Treviso schiera anche Rinaldi e Ancellotti. Insomma, è chiaro che sotto canestro la vita sarà dura.
E fuori area? Beh, i pericoli non saranno certo minori. Quindi ecco che, oltre alla tattica, la Bondi dovrà metterci tanto cuore. E magari registrare gli automatismi e sbagliare poco. I precedenti, leggi sfida in casa con Legnano e trasferta di Chieti, di certo non aiutano. Ma siccome a questa squadra l’esperienza non manca, quella con Treviso potrebbe essere una buona occasione per rispondere con i fatti alle critiche degli ultimi giorni.
Poi è ovvio che non sarà facile, visto che per tenere testa a una corazzata come Treviso la Bondi dovrà davvero cambiare faccia e approccio. Anzi, dovrà farlo in modo radicale. Partendo dall’attitudine difensiva, passando per un gioco corale in fase offensiva. Scommettere sui punti di forza, cercando di nascondere le debolezze. Cercare di aumentare la pericolosità in area, ma anche selezionando tiri da fuori a maggiore percentuale. Le armi, Ferrara le ha. Deve provare ad utilizzarle nel modo giusto.
Mauro Cavina
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