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Bulgarelli: ho sbagliato Ma non mollo e riparto

di Marco Nagliati
Bulgarelli: ho sbagliato Ma non mollo e riparto

Dopo quattro anni spensierati il presidente vive il lato brutto della pallacanestro Al posto di Ebeling il ds sarà Pasi. Il neo dirigente: «Ora niente fretta sul mercato»

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FERRARA. «Questi ultimi sei mesi da direttore sportivo a Ferrara - sospira il dimissionario ds John Ebeling - sono stati i più difficili in trent’anni di carriera». Verrebbe da dire che anche il presidente Bulgarelli e coach Morea non hanno calpestato il giardino dell’Eden. Sono rimasti e già giovedì sera, ad addio del direttore sportivo ancora “caldo”, hanno tentato di mettere un’ulteriore pezza alla situazione. Poche ore dopo, la ripartenza della Bondi è diventata acquisita. Un po’ per costrizione (oggi si gioca), un po’ perché una soluzione era sostanzialmente dietro l’angolo: Alessandro Pasi, che dall’estate collabora con la società per mansioni di segreteria. Ma nel curriculum del dirigente bolognese ex Virtus e Fortitudo, anche ruoli dirigenziali con responsabilità di mercato a Rieti, Roseto e Napoli. Oggi Pasi verrà presentato alla squadra, nei prossimi giorni costruirà un piano di rafforzamento tecnico. Bulgarelli resetta in fretta e riparte: in fondo, finora, è sempre stata la sua grande forza.

Giorni bui

«Non so se etichettare questo momento come difficile o molto cupo - dice il presidente -; ciascuno, nell’ambito delle rispettive competenze, lo vive in maniera personale. Sono accadute cose che lasciano il segno e se tante critiche mi sono state rivolte è evidente che ho sbagliato delle mosse. Per quattro anni ho vissuto il meglio del basket: sono stato lanciato in aria festante per qualche salto di categoria. Adesso assaporo l’altro lato della medaglia. Prima stagioni stupende, adesso un periodo nero. Sono il presidente e me ne assumo l’intera responsabilità: spero che si possa chiudere qua. Poi, capisco: il modo migliore per girare pagina sono i risultati sul campo».

«Per questo, adesso, volontà e concentrazione saranno rivolte ad ottenere il massimo sul parquet. Non si molla e non ci si arrende di fronte alle difficoltà. E mi dispiace che Ebeling se ne sia andato: per me è una sconfitta».

Oggi, prima della delicatissima sfida con la capolista Treviso, Bulgarelli parlerà alla squadra («per ribadire che la società c’è e che nulla di proveniente dall’esterno, per quanto possibile, deve influenzare i giocatori» e parallelamente presenterà Pasi. «In passato ha ricoperto i ruoli di direttore sportivo, general manager e team manager: non si è tirato indietro. Non si spaventa ed ha motivazioni. Non è di Ferrara, magari questo gli permetterà di avere una visione più ampia della nostra realtà. Di certo da parte mia c’è la determinazione assoluta nell’alzare il livello che c’è oggi. Vogliamo di più da questa squadra». Ma è chiaro che si ricorrerà al mercato. Dapprima per allungare il roster (s’è parlato di un interesse per Pignatti, però in forza al Forlì), poi per rinforzare il settore giovani che al momento fatica a produrre almeno un giocatore che possa reggere l’impatto della A per qualche minuto. Infine, tra un paio di settimane, i riflettori si accenderanno sui possibili “tagli” di italiani e stranieri della massima serie. Intanto, inizia l’avventura Pasi. «Confermo di avere accettato la proposta della Pallacanestro Ferrara - dice -. Però la prima cosa che ho fatto è stata chiamare John: sono dispiaciuto per quanto accaduto». Sondato un paio di mesi fa per ragioni di segreteria, adesso l’impegno del manager felsineo sta crescendo: «Questo è sicuro; il primo passo sarà alzare il livello di rendimento del gruppo attuale: vedremo come farlo e chi lo farà. Dobbiamo poi dissipare gli eventuali dubbi fra di noi e vediamo come siamo messi. Non dobbiamo farci trascinare dalla fretta e dall’impeto. Nel frattempo vediamo quale sarà l’atteggiamento nella partita con Treviso».

Parla il coach

«Da quando in vari ruoli sono nel mondo del basket, non ricordo una settimana facile – dice coach Morea -, in nessun club c’è qualcosa di facile. Io ho la responsabilità di preoccuparmi di ciò che capita in campo. C’è stata molta attenzione sul nostro gioco, su ambo i lati del campo. Treviso gioca una pallacanestro fatta di corsa e di esecuzione. Il discorso della corsa va collegato a quello del nostro ritmo di gioco; con meccanismi difensivi ancora più collaudati dobbiamo ridurre al minimo il numero di canestri facili concessi agli avversari». Messe da parte le polemiche, il pubblico ferrarese sarà presente in massa a sostenervi. «È una cosa che mi fa davvero molto piacere - ha chiuso Morea -: non ho mai pensato che il pubblico di Ferrara potesse non tifare per la squadra. C’è un forte sentimento di voler condividere delle emozioni positive con il nostro pubblico».

(ha collaborato

Lorenzo Montanari)

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