Per la Spal c’è una Lupa da mettere in gabbia
Il pericolo con la squadra romana è uno solo: prenderla sottogamba
FERRARA. Dopo i due pareggi a reti bianche di fila, contro Prato e Siena, la Spal oggi vuole tornare al gol e alla vittoria nella gara interna (fischio d’inizio alle 17.30 allo stadio “Paolo Mazza”) contro la Lupa Roma. Il fanalino di coda arriva a Ferrara per sfidare la capolista e per la formazione di mister Leonardo Semplici sulla carta non ci dovrebbero essere problemi di sorta, ma nel calcio nulla è scontato. È difficile pensare che una squadra che nelle ultime due giornate ha subito un 3-0 a Teramo e poi ha perso in casa 5-2 contro il Pontedera, per giunta raccogliendo un solo punto in sette gare, possa creare difficoltà a una formazione che è al comando della graduatoria dalla prima giornata. Ma il rischio di questa gara è proprio qui: che si affronti la situazione con sufficienza e che si sottovaluti l’avversario. Mister Semplici in settimana ha battuto su questo tasto con i suoi giocatori e oggi ci si attende una risposta all’altezza da parte del gruppo, sia dal punto di vista dell’approccio mentale e sia sul piano tecnico. Se la Spal riuscirà a ripetere la prestazione fornita sette giorni fa contro il Siena, c’è da essere ottimisti.
I biancazzurri
L’allenatore spallino ha tutta la rosa a disposizione, con la sola eccezione del centrocampista Gentile, convalescente dopo l’operazione al ginocchio. Il trainer toscano non dovrebbe apportare troppe modifiche rispetto all’undici visto in campo contro il Siena, sebbene, come lui stesso ha ammesso, qualche ragionamento anche in ottica della partita a Mantova di mercoledì in Coppa Italia Lega Pro verrà fatto, magari più probabilmente a gara in corso sul minutaggio di qualche giocatore. Tenendo ben presente che la priorità è il campionato e non certo la Coppa. Davanti a Branduani dovrebbe essere confermato in blocco il reparto arretrato, con Lazzari a destra, il terzetto centrale composto da Silvestri, Cottafava e Gasparetto con, sull'esterno sinistro probabilmente ancora Beghetto, con Mora che giostrerà da mezz'ala. Nella zona nevralgica del campo Castagnetti in regia con al suo fianco da un lato, come detto, l’ex alessandrino e dall’altro Di Quinzio. De Vitis, che ha recuperato dalla contrattura muscolare della settimana scorsa, potrebbe entrare a gara in corso. A meno che Semplici non intenda dare un turno di riposo proprio a Di Quinzio. Se Mora dovesse essere schierato come terzino sinistro, sacrificando Beghetto, allora si potrebbe rivedere in campo De Vitis già dal primo minuto, sempre con Castagnetti e Di Quinzio a completare la linea di centrocampo. In attacco, accanto a Cellini, dovrebbe scoccare nuovamente l’ora di Zigoni. La punta di proprietà Milan che non si è allenata martedì per una contusione al collo del piede, ma ha pienamente recuperato, segnando anche tre reti nella partitella contro la Berretti, ed è favorita per una maglia, con Finotto che potrebbe entrare a gara in corso, magari tornando a quell’assetto a tre punte che Semplici non esclude in corso d’opera, ma che per il momento non pensa che i suoi uomini possano reggere per l’intera durata di una partita.
L’avversario
È davvero un campionato sotto le aspettative, quello della squadra guidata da mister Cucciari. La Lupa Roma è al lavoro sul mercato degli svincolati ed è un mix di giocatori che hanno avuto solamente esperienze nel mondo dei dilettanti e altri con un passato importante, come, per citarne solamente due, D’Agostino e Di Michele. Un inizio di campionato disastroso, con un solo pareggio (1-1 a Prato) e sei sconfitte la relega all’ultimo posto in compagnia di Teramo e Savona, che però sono partite da -6.
L’obiettivo
Per la Spal non può che essere uno e si chiama vittoria. Con l’aiuto del pubblico sarebbe basilare mettere altro fieno in cascina prima della grande sfida al vertice di Macerata.
Andrea Tebaldi
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