Treviso mette a nudo tutti i limiti della Bondi
Basket A2. La capolista passa a Ferrara (78-68) e non infierisce. Estensi senza energia, né regia. E anche le guardie latitano: momento nerissimo
FERRARA. L’intensità, al mercato, non si compra. Per quanto si scandagli, questa qualità proprio non c’è sulle bancarelle. Deve essere “dentro” un gruppo, alimentata da ogni singolo giocatore. Al momento, la Bondi non la getta sul parquet. E la De’ Longhi mette a nudo (68-78) tutti limiti estensi. Niente regia, niente energia, niente guardie, niente panchina. E lunghi che ci provano, soffrono ma vanno a sprazzi. Dopo l’intervallo i trevigiani fanno pure la grazia di non infierire e la Bondi chiude solo sotto di dieci. Chiaro, l’anticipo di sabato contro la capolista Treviso di certo non aiutava la rinascita estense. Dopo due sconfitte consecutive e la solita – abituale – settimana polemica.
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Ricordata da un paio di striscioni in curva che bacchettavano il presidente Bulgarelli e l’invitavano a cedere la società. Finisce come nei pronostici scontati: la più forte (Treviso) non abbassa la guardia e mette sotto la più debole (Ferrara). Il neo ds Pasi vuole usa parole di tranquillità: «Calmiamo le acque e guardiamoci dentro». Nei primi 20’ un minimo di reazione emotiva c’è stata, però a singhiozzo. In generale la difesa rimane farraginosa e in attacco la lucidità per servire Henderson, Rush e Brkic latita.
Novità in partenza, davanti alle telecamere Sky. Lo staff è elegantissimo con vestito scuro: giacca, doppiopetto e cravatta. Sul parquet, invece, in quintetto c’è il baby Ghirelli. Treviso parte forte, domina a rimbalzo e segna tre volte in contropiede. Per la Bondi l’unico sprazzo è proprio del “Ghiro” da tre. Poi esce per Bucci e non rimetterà più piede in campo. La De’ Longhi corre, corre e corre... E ammazza Ferrara, che è contratta e si vede. Treviso batte facile la difesa estense anche quando è schierata: veloce circolazione di palla e sono costruiti tiri ad alta percentuale. Appena la Bondi prende uno straccio di rimbalzo, pure lei trova un paio di coast to coast (Rush e Losi): minibreak e parità (18-18). All’intervallo è 18-20 esterno. Se anche la Bondi attacca l’area, problemi a Treviso ne crea. Il guaio è che Ibarra è cartavelina e impone una circolazione di palla esterna che non fa neppure il solletico; inoltre Bucci mette a referto un orrendo 0/6: peccato perché erano buoni tiri in campo aperto. Per Ryan anche il 3º fallo rapido. Ferrara, chissà perché, perde energia, la De’ Longhi spara da tre. Time out, coach Morea vuole più dimensione interna. Ma i suoi balbettano, tra palle perse e forzature. Solo dopo 16’, Brkic riceve il primo pallone in area spalle a canestro come Dio comanda. All’intervallo: 32-45. Già, 45 punti subiti in 20’.
Dopo altri 5’, la partita finisce. L’ultima spallata di Treviso procura il 35-52. A questo punto gli ospiti si rilassano, evitano di spingere sull’acceleratore. Lo fanno solo quando la Bondi si riavvicina (48-61 al 30’), oppure sul 53-63 determinato da un paio di guizzi di Bucci che vive una serataccia ma almeno prova comunque a caricarsi la squadra sulle spalle. Altri non si vedono: Henderson, Rush, Ibarra, Losi, Lestini... Mah, tanto varrebbe a questo punto della partita far maturare esperienza a Ghirelli ed Ebeling. Treviso gioca al gatto col topo, quando vuole esegue con chirurgica precisione: due triple del baby Moretti ed è il +16. Finisce 68-78, Bondi a testa bassa. Non si può che migliorare.
Tabellino
Bondi: Rush 3, Ibarra 4, Handerson 15, Ghirelli 3, Brkic 9, M. Ebeling, Bucci 15, Losi 6. Ne Salafia, Verrigni e Ferrara. All. Morea
De’ Longhi: Corbett 10, Fabi 8, Fantinelli 14, Powell 10, Ancellotti 10, Moretti 8, Rinaldi 14, Negri 4. Ne De Zardo, Malbasa e Busetto. All. Pillastrini
Note – Spettatori duemila circa
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