Scudo contro spada Ecco il derby San Carlo-Mesola
Calcio Promozione. Solidità difensiva contro attacco Lo spumeggiante Codifiume a Sant’Agata. Reno in casa
FERRARA. Un derby, due gare difficili in casa e due trasferte complicate. Ce n'è da affilare i denti prima di scendere in campo. Cominciamo dal derby ferrarese: il confronto tra San Carlo e Mesola (si gioca alle 14.30) è il classico confronto tra lo scudo (il solido e bilanciato Mesola) e la spada (un San Carlo eccellente in proiezione offensiva), che probabilmente sarà risolto da una mazza (abilmente dissimulata da entrambi i contendenti). «Alla lunga serie di assenti - anticipa mister Leo Rossi - si è aggiunto anche Caniglia. Detto questo, chi giocherà dovrà dimostrare di meritare il ruolo da titolare. Siamo una neopromossa e stiamo affrontando il campionato con risultati interessanti, ma puntiamo ad ottenere di più. Per questo giocheremo con determinazione e con tutte le intenzioni di ottenere il massimo. Il Mesola di certo non lo sottovalutiamo».
«Stiamo andando bene - replica mister Pregnolato -: nelle ultime tre partite abbiamo ottenuto sette punti. Quando arrivano i risultati, si lavora sempre più volentieri. Il San Carlo è una buona squadra. So che in attacco sono pericolosi, ma in questo girone è una caratteristica comune a quasi tutte le squadre il fatto di avere un attacco pericoloso. Saremo ancora senza Codignola».
Il Codifiume va a S. Agata per affrontare il San Patrizio: da una parte la solidità dei romagnoli, che hanno problemi in attacco ma hanno un complesso organizzato, ben costruito e molto solido; dall'altra il calcio spumeggiante del Codifiume, che purtroppo non sempre ricava dalla mole di gioco creata adeguati risultati. I gialloblù hanno vinto sei gare e ne hanno pareggiate tre: unica imbattuta del girone. Servirà una gara di altissimo livello. Rossoblù senza Attolico e Salvioli, squalificati come Mirco Carettini.
In casa, invece, il Reno Centese. «Il Corticella - avverte mister Dirani - è un brutto cliente: ha un attacco con tre uomini di valore ed almeno due centrocampisti di alto livello. Noi abbiamo i soliti problemi difensivi, con tutte le assenze concentrate in quel reparto. Detto questo, e consapevoli che non sarà una partita agevole, siamo intenzionati a giocarcela fino in fondo. Cercheremo di metterli in difficoltà e di non lasciare spazi da sfruttare» .
Il Casalecchio è atteso a Voghenza dal Gualdo. Non è solo una buona squadra in generale, che gioca un buon calcio e sa essere pericolosa in avanti senza rischiare troppo, ma è anche un gruppo di ottimi elementi in grado, con la giocata individuale, di risolvere la partita. «Siamo consapevoli del valore del Casalecchio - dice mister Gadda -; la classica squadra in cui tutti vanno tenuti d'occhio per tutto il tempo. Noi, è vero, subiamo pochi gol, ma in questo momento non realizziamo tantissimo. Abbiamo la necessità di mantenere l'equilibrio prima di tutto per noi, poi come contrasto per l'avversario. Giocheremo con attenzione. Ci manca Desiato».
Chiudiamo con la Centese, questo pomeriggio attesa a Soliera: «Finalmente stiamo recuperando tutti - esclama il tecnico della Centese, Turriziani -, l'unico indisponibile sarà Najim. Uomini importanti come D'Aniello e Randisi si sono allenati col gruppo e spero siano disponibili già da questa partita. Nelle ultime partite siamo andati in campo con buona capacità di far gioco e ci è mancata proprio solo la vittoria».
Alessandro Bassi
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