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«La cosa più bella? La tripla di Ghirelli»

«La cosa più bella? La tripla di Ghirelli»

Il ds Pasi al sodo: coperta cortissima, necessarie intensità e organizzazione. Intanto Hasbrouck...

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FERRARA. La domenica del guardarsi dentro, delle riflessioni, della consapevolezza che - così - in casa Bondi le cose non vanno. Ecco cosa ha fatto ieri il neo diesse biancazzurro Alessandro Pasi, che oggi incontrerà coach Alberto Morea: dopo di che il dirigente, che ha preso il posto del dimissionario John Ebeling, sarà ufficialmente presentato alla stampa. «Così non va».

Non le manda certo a dire, Pasi: «La cosa più bella della gara contro Treviso? La bomba iniziale di Ghirelli - dice il dirigente -; abbiamo da lavorare moltissimo, bisogna che ribaltiamo il modo di farlo: adesso non c’è difesa. E non è che manca soltanto quella. Chi c’è deve dare molto di più. Il mercato? Ci stiamo già guardando attorno, anche se credo che in settimana non accadrà niente, dobbiamo prima registrare le nostre cose».

«È vero - ha chiuso Pasi -, ora la coperta è cortissima: però bisogna che cominciamo a correre e saltare. Da ora in avanti intensità e organizzazione dovranno diventare le chiavi del nostro lavoro».

Ieri, intanto, fra i giocatori biancazzurri poca la voglia di parlare. Avranno impiegato il day off pure per ripensare a ciò che non è andato contro la De’ Longhi Treviso. Chi, contro i trevigiani, è risultato fra gli irriducibili è stato l’ultimo approdato in casa Bondi: Esian Henderson. Anche l’ala forte della Bondi è sulla medesima lunghezza d’onda del compagno Jordan Losi. Che aveva parlato di progressi, in sala stampa subito dopo la partita. «Anch’io ho visto dei progressi rispetto alle gare contro Legnano e Chieti - dice il numero 22 della Bondi -, difficile dire che cosa è mancato per avere la meglio su Treviso». Henderson usa il termine “consistenza”, mancata contro la De’ Longhi sabato sera. «Dobbiamo essere ancora più consistenti - chiude -, a cominciare dalla gara contro Treviglio di domenica prossima. Il prossimo sarà sicuramente un big game: bisogna lottare». Consistenza, lotta, parole che devono diventare fatti in campo. Così, solamente così, la Bondi avrà chance di uscire dal delicato momento che sta attraversando. Il successo a Ravenna del debutto aveva forse illuso un po’ tutti, adesso bisognerà continuare a lavorare e migliorare per invertire una brutta rotta.

Kenny e Cantù

La Bondi seguirà con attenzione i prossimi possibili “tagli” della serie A. Due stagioni fa, ad esempio, da Pesaro arrivò Alessandro Amici. Così viene spontaneo guardare in direzione Cantù, con quel Kenny Hasbrouck che gioca poco e si sta immalinconendo in panchina. Sabato, per il bomber della scorsa A2 con Ferrara, la miseria di 2 punti in soli 14’ concessigli sul parquet.

Lorenzo Montanari

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