Per l’Argentana arriva una punizione severissima
Sotto di un gol rimane in dieci, ma reagisce e sfiora il pari. Rigore non concesso, raddoppio del Meldola e resa finale
Dal possibile pareggio alla debacle, in meno di tre minuti. Tanto passa dal rigore non fischiato a Filippi (39') al raddoppio di Campacci (42'). Il 2-0 taglia le gambe all’Argentana, che poi capitola 4-0. Un risultato troppo rotondo e pesante per la compagine granata, che certo non ha demeritato al cospetto di un Meldola terribilmente cinico. Ingenuo, però, l’undici di mister Simeoni, che non è riuscito a portare dalla sua parte gli episodi decisivi del match. E in particolare nel primo tempo ce ne sono due, quelli che di fatto indirizzano la partita sui binari del Meldola.
La prima frazione, infatti, è stata equilibrata, un equilibrio che ha regnato per quasi mezz’ora, in cui le due squadre si sono studiate. Equilibrio spezzato al 29’, quando Corzani, direttamente su rilancio di Ruffilli, serve Chiarini che, dal limite, appoggia per l’accorrente Manuzzi, sulla cui conclusione Anselmi pasticcia e fa carambolare la sfera nella propria porta. Il patatrac lo completa nel primo minuto di recupero della prima frazione il difensore Alberi, facendosi cacciare per fallo di reazione su Chiarini.
Sembrerebbe tutto liscio per il Meldola, che però nella ripresa non riesce a sfruttare l’uomo in più. Il pallino del gioco, infatti, resta in mano all'Argentana per larghi tratti e i locali hanno solo due occasioni per raddoppiare. Poco dopo il quarto d’ora, su cross teso di Vitali, Chiarini da due passi si divora il più facile dei gol, mentre al 29’ Corzani spreca l’assist di Pirani calciando addosso ad Anselmi. Fortunata l’Argentana a non capitolare, poi la dea bendata volta la faccia ai granata al 39'. Gol sbagliato, gol subito. La legge del calcio potrebbe colpire, con Filippi che salta Valgimigli poco dentro l’area e finisce a terra. L’arbitro, però, assegna solo una punizione dal limite. Il calcio da fermo è infruttuoso e, sul ribaltamento di fronte, Chiarini recupera un gran pallone sulla trequarti e mette Campacci a tu per tu con Anselmi per il 2-0. L’Argentana tira i remi in barca e il Meldola dilaga nei minuti finali: al 44’ Campacci se ne va sull’out destro e serve a Manuzzi il 3-0, poi, sempre Manuzzi, servito in profondità, realizza la personale tripletta con un preciso diagonale ed impartisce all’Argentana una punizione severissima.
Difficile attribuire grandi colpe ai granata, se non il fatto di aver dovuto giocare l’intera ripresa con l’uomo in meno, ma l’atteggiamento di squadra è stato encomiabile.
Matteo Dall’Agata
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