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Anche sabato per la Spal niente tifosi

Anche sabato per la Spal niente tifosi

L’Osservatorio di Roma impone lo stop Dopo Mantova, off limits pure Macerata

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FERRARA. Anche la trasferta a Macerata di sabato vietata ai tifosi della Spal. Dopo lo stop imposto nei giorni scorsi per la gara di Coppa Italia di domani pomeriggio a Mantova, su indicazione giunta ieri dall’Osservatorio di Roma, è stato disposto il divieto di trasferta a tutti i residenti in Emilia Romagna anche per il match in casa dei marchigiani. La motivazione è legata a episodi avvenuti nel post Prato-Spal, con un contatto sfiorato con i tifosi del Rimini in un’area di sosta in autostrada.

«La società Spal 2013 - recita una nota del club - rammaricandosi della decisione presa, si sta informando presso le sedi competenti per capire le motivazioni che hanno portato a questo provvedimento penalizzante per i propri supporter».

Il presidente Walter Mattioli entra poi nel dettaglio: «Stiamo lavorando sodo per cercare di capire cos’è successo e le motivazioni della decisione dell’Osservatorio. Se al limite-limite per questo episodio ci poteva stare una sorta di cartellino giallo con lo stop alla trasferta di Mantova di Coppa Italia, non crediamo davvero che questo fatto possa portare a un divieto per tutti i nostri tifosi di essere presenti a una partita importante come sarà Maceratese-Spal di sabato. Non è giusto venga penalizzata tutta la nostra tifoseria: io mi chiedo, vengono fatte fare le tessere del tifoso e poi non si fa accedere alle partite, allora che cosa le facciamo a fare? Comunque, ora siamo tutti impegnati per fare rientrare questa decisione».

Nel pomeriggio di ieri è intervenuto sulla situazione anche il Comune di Ferrara, con una nota stampa congiunta del sindaco Tiziano Tagliani e dell’assessore allo sport Simone Merli, che, indignati, si definiscono «esterrefatti e perplessi per il divieto imposto ai tifosi spallini, da parte dalle Prefetture di Mantova e Macerata, di partecipare alla trasferta mantovana del 28 ottobre e a quella maceratese del 31 ottobre». Sindaco e assessore hanno aggiunto: «Premesso che nessuno ha minimamente interpellato le istituzioni ferraresi per condividere e valutare la decisione, ci sembra assurdo penalizzare le persone che hanno piacere e voglia di vivere un momento sportivo importante per la nostra città. Si poteva pensare a soluzioni alternative, considerando che i tifosi ferraresi (uomini, donne e bambini) sono serenamente appassionati della loro squadra. Crediamo che - se ci sono stati comportamenti scorretti da parte di pochi - non si possa generalizzare, penalizzando la collettività dei tifosi biancazzurri, da sempre ritenuti seri e responsabili. Auspichiamo che le decisioni possano essere riviste, non ritenendo che vada creato un clima di tensione oggi assolutamente non presente nella tifoseria e nella città».

Ora non resta che vedere se ci saranno evoluzioni nei prossimi giorni: al momento tutto questo va a penalizzare pesantemente la capolista Spal, che dovrà giocare il big match senza il sostegno dei propri tifosi. Questa situazione, assieme al continuare a non decidere sul caso Schiavon, senza volere gridare al complotto, lascia comunque molte perplessità.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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