Icardi-gol a Bologna L’Inter si riprende la vetta per una notte
I nerazzurri passano giocando in 10 l’ultima mezz’ora per l’espulsione di Felipe Melo. Rosso anche a Mancini
BOLOGNA. L'Inter riscopre il gusto della vittoria. A un mese abbondante dall'ultimo hurrà - l'1-0 casalingo con il Verona del 23 settembre - la squadra di Mancini, dopo i pareggi con Sampdoria, Juventus e Palermo, coglie sotto le Due Torri l'opportunità di tornare, anche solo per una notte, in testa alla classifica. E di cancellare, con un colpo di spugna, gli strascichi di quelle quattro “sberle” prese dalla Fiorentina a domicilio, quando i successi, fino ad allora, erano stati cinque in fila. Spesso “griffati” Melo, questa volta costretto a uscire, per doppia ammonizione, a una mezz'oretta buona dalla fine.
Per il suo Amarcord nello stadio in cui iniziò a calcare palcoscenici della Serie A a sedici anni o giù di lì, Mancini rimescola le carte, rinuncia a Guarin e sceglie un inedito 4-2-3-1 di Mourinhana memoria. Il primo tempo però fila via senza emozioni e il Bologna controlla senza affanno.
I ritmi crescono un po’ nella ripresa ma le vere occasioni sui due fronti d’attacco arrivano con il contagocce. La situazione cambia, paradossalmente, con l'uscita di scena di Melo: in dieci l'Inter inizia a mordere, guadagna fette di campo. E “castiga” il Bologna con una rete di Icardi, la terza stagionale, servito da Ljaijc lanciato da Brozovic su liscio di Ferrari. Galvanizzati dal vantaggio, gli interisti stringono i bulloni dietro, aggrediscono i portatori di palla rossoblù - come non avevano fatto in undici - e tentano pure qualche veloce ripartenza con le forze fresche di Biabiany e Guarin. Nel finale miracolo di Handanovic su Destro ed espulsione di Mancini per proteste.
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