«Tifosi, sabato e Schiavon La Spal viene penalizzata»
L’Osservatorio conferma lo stop alle trasferte. Il presidente Mattioli furioso
FERRARA. Ribadito il divieto alla trasferta per i tifosi della Spal anche sabato a Macerata, oltre che oggi a Mantova. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, interpellato dal sindaco Tiziano Tagliani e dall'assessore allo sport Simone Merli, non ha modificato la propria decisione e, a questo punto, sembra davvero ridotta al lumicino la possibilità che i supporter biancazzurri possano recarsi sabato nelle Marche per sostenere la formazione di mister Leonardo Semplici.
Era un presidente Walter Mattioli molto contrariato, quello che nel primo pomeriggio di ieri faceva il punto della situazione: «Come sapete, si sono mosse pure le nostre istituzioni. Per quanto di nostra competenza, come società ci siamo fatti sentire anche con il commissario straordinario Tommaso Miele, che ha chiesto all’Osservatorio i motivi di questo impedimento. Anche Valentina Ferozzi del Centro di coordinamento si è mossa nel suo ambito. Per noi rimane una decisione che non ha motivo di esistere ed è un vero dispiacere: mi dà un malessere allo stomaco che noi non si possa andare a Macerata con i nostri tifosi».
Mattioli, poi, entra nei dettagli: «Non so esattamente cosa sia successo nella serata del ritorno da Prato, mi hanno raccontato molte cose, ma in definitiva credo che per un episodio di questo tipo non sia giusto penalizzare tutta la tifoseria della Spal e impedire a tutti di prendere parte a una gara bella e appassionante come quella di sabato prossimo a Macerata. Sto continuando ad approfondire questa situazione, per cercare di capire cosa possa aver portato a prendere questo provvedimento. Io sono qui alla Spal come presidente da due anni e mezzo, i nostri tifosi si sono sempre comportati in maniera impeccabile negli stadi, con i normali sfottò, ma con un tifo sempre appassionato e corretto. Siamo veramente perplessi per questo provvedimento. La nostra società ha come suo stile quello di non lamentarsi mai, a partire dalla proprietà della famiglia Colombarini. Io non voglio pensare male, non voglio e non mi piace fare del vittimismo, ma qui ne stanno succedendo troppe, una dietro l’altra, tra questa situazione e il fatto che non ci hanno nemmeno risposto sul rinvio della gara alla domenica, visto che tre giorni prima siamo impegnati in Coppa Italia di Lega Pro a Mantova».
L’assessore allo sport Simone Merli, nel confermare che «al momento l'Osservatorio ha ribadito il suo no» e nel dirsi «esterrefatto per questa situazione, visto che non è successo nulla di che», aggiunge che «mi pare si stia generalizzando troppo penalizzando un’intera tifoseria e mi auguro che queste possano rimanere le sole due trasferte impedite».
Naturalmente anche sui social network si registrano commenti di ogni genere, dal sobrio «cosa facciamo la tessera a fare?» fino ad arrivare a espressioni molto più colorite.
Tra le tante vicende controverse attorno al mondo Spal di questo periodo c’è anche quella relativa al centrocampista Eros Schiavon, con la pratica del suo tesseramento in deroga che giace sui tavoli della Figc e al momento non arriva nessuna risposta: «Ho consigliato personalmente - prosegue Mattioli -, visto che è lui direttamente ad avere fatto domanda, di sentire dalla segreteria federale la situazione. Domande di questo tipo sono sempre state accettate, non capisco questi ritardi quanto meno nell’avere una risposta. È una prassi che si è sempre fatta, ci sono tre-quattro giocatori in attesa, non voglio nemmeno qui pensare male, ma non vorrei che fosse così perché c’è di mezzo la Spal».
Andrea Tebaldi
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