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Bondi, un guaio in più: Treviglio rivale indigesto

Bondi, un guaio in più: Treviglio rivale indigesto

Basket A2. Per Ferrara la Remer è storicamente un’avversaria molto difficile da domare

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FERRARA. Ci sono squadre che risultano storicamente indigeste. E se si guarda la storia recente del basket di casa nostra, si scopre che tra Ferrara e Treviglio sono stati spesso i lombardi ad avere la meglio. Non si può proprio dire che la società bergamasca sia la bestia nera della Pallacanestro Ferrara, ma poco ci manca. E guardando alla sfida di domenica prossima, quando la Remer arriverà al Pala Hilton Pharma, non si può stare tranquilli in casa Bondi. Sarà che Treviglio ha un modo di giocare sempre molto energico, ma negli anni le sfide sono sempre state in salita per i biancoblù. Il bilancio totale è di quattro vittorie a due in favore di Treviglio. Ma sono stati i passivi ad essere decisamente penalizzanti per la Pallacanestro Ferrara.

Nella storia recente la rivalità con Treviglio inizia nel campionato di DNA 2012/2013. Da una parte la Mobyt e dall’altra la Co.Mark. All’andata, sul campo lombardo, Ferrara perse di otto lunghezze (73-65) guidata da Alberto Morea, attuale coach della Bondi. Non bastarono i 17 punti a testa di Benfatto e Spizzichini, oltre ai 12 di Ferri per fermare Treviglio che cominciò a minare il cammino della Pallacanestro Ferrara. Cambiato il coach, Furlani al posto di Morea, Ferrara riuscì a battere i lombardi nella gara di ritorno di un punto (71-70). Stessa sorte nella gara di andata nel campionato successivo. Alla settima giornata, e sempre sui legni del palasport di casa, la Mobyt riuscì a fermare Treviglio 90-88. Gara faticosa, quella del novembre 2013, nella quale Ferrara fu costretta a ricorrere all’over time per conquistare i due punti in palio. Alla fine furono i 21 punti di Julius Mays a risultare decisivi. Nonostante i guai ad un ginocchio, l’americano segnò i canestri decisivi nel tempo supplementare. Bene anche Benfatto, con 23, che mise in campo un bel duello con Emanuele Rossi (autore di 26 punti, ancora nel roster dei bergamaschi), mentre si fece sentire anche Ihedioha (18). Nella gara di ritorno, le cose andarono molto peggio per la Mobyt. Un passivo imbarazzante per una squadra incapace di reggere il ritmo degli avversari. Finì 81-65 in una fredda serata di febbraio del 2014. Fredda, invece, non fu la mano di Marino (attuale play della Remer) che segnò 22 punti.

Ma la figura peggiore per Ferrara arrivò la stagione successiva, nel campionato di A2 Silver. Dopo aver battuto Scafati in casa all’esordio, si attendeva una prova positiva anche in trasferta. Invece, Ferrara cadde rovinosamente: 87-59 il finale, con Furlani quasi incredulo di fronte ad una gara incolore dei suoi uomini. Erano i primi segnali che porteranno ad un cambio di guida tecnica. Treviglio vinse con 18 punti di Gaspardo, 17 punti di Kyzlink (ancora in forza alla squadra di coach Vertemati) e 16 di Marino. Per Ferrara 13 di Casadei, 11 di Benfatto e 10 di Amici. Andò un po’ meglio nella seconda sfida della stagione, ma anche sul parquet del Pala Hilton Pharma la Mobyt non riuscì a domare la grinta degli avversari che, dopo aver inseguito per tutta la partita, vinsero al termine del secondo tempo supplementare 114 a 110 nonostante i 41 punti di Hasbrouck.

Mauro Cavina

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