Reno Centese fra amarezza e assenze
RENO CENTESE. Perdere fa notoriamente male. Ancor di più se la sconfitta, contro l’attuale seconda forza del campionato, il Corticella, è stata viziata da un episodio dubbio, sull’unico svarione di...
RENO CENTESE. Perdere fa notoriamente male. Ancor di più se la sconfitta, contro l’attuale seconda forza del campionato, il Corticella, è stata viziata da un episodio dubbio, sull’unico svarione di uno strepitoso portiere, Farinelli, per di più dopo che il Reno aveva sfiorato la possibilità di giocare in superiorità numerica gli ultimi 25 minuti. Tant'è, le cose sono andate diversamente e Grazia, dal dischetto, ha steso il Reno, ma la fotografia del match non può stare nell’unico fotogramma stonato.
Mister Dirani, da questo punto di vista, è parso non darsi pace, domenica scorsa: «Sono stati bravi i ragazzi (con 9 juniores in campo), ma la vittoria dei nostri avversari è stata senza merito, anche se sono bravi. Credo che il gol l’avrebbero dovuto costruire su azione, mentre il metro di giudizio dell’arbitro non è parso equo: un’espulsione mancata su fallo da dietro subito da Vaccari e un intervento di Farinella su Ignaccolo che non era da rigore. A quel punto, poteva usare lo stesso metro per l’intervento del loro portiere, nel finale, su Colino».
Intanto, l’emergenza continua: «Degli assenti non mi sono mai lamentato, anche se molti dei nostri uomini di maggior peso, in questo momento, sono fuori. Alleno sia la juniores che la prima squadra e i ragazzi sanno che quando è il momento di farsi trovare pronti devono esserci».
Alla lista degli assenti si è aggiunto Tommaso Matteuzzi, espulso per proteste a fine gara, domenica. Matteo Matteuzzi, invece, è andato stoicamente in panchina, mentre si attendono i risultati della risonanza cui si è sottoposto Pignatti. Gallerani è fuori dai giochi almeno per qualche mese, idem per Zinni. La difesa, con Ferrari e Quaquarelli centrali, tuttavia, ha retto bene per 85 minuti: «Hanno tenuto a bada degli attaccanti di spessore, limitandoli e facendo in modo che entrassero poco in area - conclude Dirani - ma perdere come domenica lascia l’amaro in bocca».(mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
