Spal, il brindisi in Coppa dura troppo
Espugnata Mantova, ma solo dopo i supplementari. Zigoni segna, poi sbaglia un rigore, Ferri chiude la pratica
MANTOVA. Zigoni fa, il gol dell’1-0, Zigoni disfa, sbagliando il rigore a fine tempi regolamentari che avrebbe chiuso la pratica entro i 90’. Ferri ancora goleador, decisivo nei supplementari con la rete che chiude la pratica. La Spal passa il primo turno di Coppa Italia di Lega Pro, espugnando il “Martelli” ma sollo dopo 120’. Una faticaccia, specie se si pensa che sabato sarà ancora in campo, sebbene a Macerata saranno molti, con ongi probabilità, gli interpreti diversi da quelli schierati ieri da mister Semplici. «Non le chiamo seconde linee, ma altri titolari», aveva detto alla vigilia della sfida il tecnico biancazzurro: dopo averli visti all’opera, con un undici inedito, come non dargli ragione. Oltre ai protagonisti citati, nella Spal funziona soprattutto la corsia destra, dove Posocco e Spighi mettono sovente in difficoltà i biancorossi di casa. A impressionare più di tutti, però, è il regista Bellemo. Un 20enne che giostra davanti alla difesa con il piglio del veterano, riesce a dettare i tempi giusti alla squadra e mette in mostra un notevole bagaglio tecnico. Una citazione, poi, la merita ovviamente il portiere Contini, che nei tempi supplementari salva la Spal respingendo il rigore calciato da Dalla Bona e le due successive ribattute.
E il Mantova? Incassa una sconfitta anche in Coppa Italia. I biancorossi, a 24 ore dall’esonero di Maspero e dall’arrivo in panchina di Ivan Javorcic, non appaiono ovviamente molto cambiati. Il match è comunque divertente e ricco di emozioni.
Si comincia davanti a pochi intimi (398 spettatori), che inviano subito un messaggio chiaro alla squadra di casa («fuori gli attributi») e un saluto all’idolo Ciccio Graziani. Javorcic perde Foglio e Ungaro nel riscaldamento e li sostituisce a pochi minuti dal via con Scrosta e Beretta. I biancorossi giocano con il 4-4-2, la Spal risponde con un 3-5-2 con interpreti inediti, presentando comunque in attacco l’ex mancato Zigoni, inseguito invano dall’Acm lo scorso gennaio. E, dopo metà tempo in cui il Mantova bada più che altro a difendere compatto, è proprio Zigoni a segnare, anticipando Lombardo su cross da destra. La reazione del Mantova arriva immediata. E al 32’ Gonzi pareggia di testa, incornando un bel cross di Scalise. Nella ripresa (dentro Ruopolo per Momentè) i biancorossi alzano un po’ il baricentro, ma non riescono a farsi pericolosi. Javorcic inserisce (27’) Raggio Garibaldi per Beretta e passa al 4-3-3, con Gonzi e Zammarini esterni d’attacco. La Spal, però, esce alla distanza e fallisce tante occasioni da gol. Albertoni ipnotizza Zigoni che gli si presenta a tu per tu dopo aver saltato Lombardo. Poi (41’) il portiere si ripete parando il rigore calciato dallo stesso centravanti per un inutile fallo di Gavazzi su Ferri. E infine (46’) Albertoni è miracoloso nel parare, tuffandosi all’indietro correndo, un tiro da oltre 40 metri di Beghetto, che aveva raccolto proprio un rinvio in uscita del numero 1.
Così si va ai supplementari e Javorcic butta subito nella mischia Dalla Bona per Puccio. La Spal trova il 2-1 (2’) con l’ennesima scorribanda sulla destra: Spighi serve Posocco, che brucia Scrosta e serve in mezzo Ferri, che segna da due passi. Anche stavolta il Mantova reagisce e Zammarini si procura un rigore, facendo espellere anche Silvestri, autore del fallo. Sul dischetto va Dalla Bona (9’), che si fa parare il tiro da Contini. Un minuto dopo, su cross di Scalise, Ruopolo di testa colpisce la traversa; la palla rimbalza forse oltre la linea, ma il centravanti reclama invano il gol. La Spal continua a difendersi con un 3-5-1 e i biancorossi ci provano fino alla fine del secondo supplementare (gran parata di Contini su Zammarini allo scadere), ma non trovano il pari.
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