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Domani alle 18 arriva treviglio

Coach Morea è chiaro Bondi, niente proclami ora servono i fatti

Coach Morea è chiaro Bondi, niente proclami ora servono i fatti

FERRARA. Il match contro la Remer Treviglio di domani alle 18 al Pala Hilton Pharma, per la Bondi, rappresenterà il primo bivio della stagione (Tommy Marino, guai a un ginocchio, ancora in dubbio)....

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FERRARA. Il match contro la Remer Treviglio di domani alle 18 al Pala Hilton Pharma, per la Bondi, rappresenterà il primo bivio della stagione (Tommy Marino, guai a un ginocchio, ancora in dubbio). «Arriviamo a questa gara con la consapevolezza di aver lavorato di più ed intensamente - dice coach Alberto Morea -, anche perché ciò che abbiamo fatto fino a questo momento probabilmente non bastava. Abbiamo voluto migliorare aspetti difensivi e offensivi e arriviamo al match con la consapevolezza di avere messo intensità».

È soddisfatto del test con la Virtus Bologna?

«Sono soddisfatto di aver fatto un buon allenamento. È stata una buona occasione per giocare cinque contro cinque a un’intensità vicina a quella che ci ritroveremo domenica, dopo aver lavorato duramente i giorni precedenti. Abbiamo testato il lavoro fatto, alcune situazioni vengono anche da ciò che lascia la difesa avversaria. Però la continuità nell’eseguire bene quello che può servirci per raggiungere i nostri obiettivi, offensivi e difensivi, è stato utile testarla sul campo».

Compagine ostica da affrontare, quella lombarda...

«Bel mix fra esperienza e gioventù. Attorno all’asse Marino-Rossi, che dà continuità, esperienza e solidità, c’è la grande pericolosità di esterni come Kyzlink, Tambone e Turel. Alla dimensione interna di Rossi si aggiunge quella verticale di Sorokas e Chillo. Compagine interessante. Dobbiamo fare poche chiacchiere e offrire dei fatti concreti, solamente quelli possono conquistare i tifosi che vengono al campo per emozionarsi. Non facciamo proclami, dobbiamo essere concreti».

La chiave di volta per battere Treviglio?

«Dobbiamo giocare bene: sarò banale, ma è così. Migliorando le esecuzioni offensive per evitare di concedere punti facili in contropiede come capitato a Chieti e contro Treviso, andando ad attivare i nostri obiettivi. A livello difensivo dobbiamo riuscire a coprirci quanto più possibile stringendo l’area, in maniera tale da evitare di concedere dei canestri facili. Inoltre Treviglio avrà pericolosità sul perimetro. Mettendo assieme questi due aspetti noi dobbiamo fare quella pallacanestro che è più adatta a noi, un gioco che potrà servirci a essere concreti e solidi per centrare il successo».

Lorenzo Montanari

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