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Schiavon, arrivano segnali negativi

Schiavon, arrivano segnali negativi

La Figc ha negato alla Cremonese il tesseramento di Tripoli L’ex Ascoli era nella stessa situazione del futuro spallino

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FERRARA. Nei giorni scorsi la Cremonese ha ufficializzato l’ingaggio di Mario Pacilli, classe 1987, centrocampista offensivo, svincolato (ultima stagione a L’Aquila). In apparenza, una banale notizia di mercato, senza alcun interesse per la Spal. In realtà non è così. Purtroppo, viene da dire. La Cremonese, infatti, ha acquisito Pacilli solo dopo aver avuto la certezza di non poter procedere con il tesseramento di Pietro Tripoli. Ed è per questo che parliamo di brutta notizia per la Spal. Tripoli era uno dei giocatori che, come Schiavon e Vacca, dopo aver rescisso il contratto con le rispettive società erano in attesa dell’ok del presidente federale Tavecchio per firmare, grazie al “trasferimento in deroga” con altri club.

Si sa che in casa Spal si lamenta l’assenza di comunicazioni ufficiali circa la possibilità di tesserare immediatamente Eros Schiavon che, come noto, ha rescisso con l’Avellino e da settimane si allena al Centro. Il Consiglio Federale, dopo il rinvio del 13 nella successiva riunione ha delegato al presidente Tavecchio in persona il compito di decidere. Ora, a fronte di mancate notifiche ufficiali, non possiamo che fare ragionamenti. Tripoli si allenava a sua volta con la Cremonese, aveva raggiunto l’accordo per un biennale e attendeva solo l’ok. Poi, appunto, i grigiorossi hanno virato su Pacilli nel momento in cui hanno saputo di non poter tesserare subito l’ex ascolano. La Spal, per Schiavon, può sperare ancora? Perchè non ha avuto comunicazioni? I casi sono diversi? In attesa di notizie certe, si può essere indotti al pessimismo e temere che Schiavon sarà tesserabile solo dall’1 gennaio. (p.n.)

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