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Spal, sfida di vertice In gioco il primato

di Paolo Negri
Spal, sfida di vertice In gioco il primato

Se vince va in fuga, se perde è agganciata. Il punto vale

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FERRARA. Potenzialmente bella. Sicuramente importante. Decisamente interessante. Maceratese-Spal è partita di cartello. E di impatto sulla classifica. Oggi alle 15 all’Helvia Recina va in scena la sfida tra la seconda in classifica (la squadra marchigiana), che segue a tre punti di distanza l’imbattuta capolista biancazzurra, e - appunto - l’undici di mister Semplici.

La Maceratese gioca per l’aggancio. La Spal cerca la fuga. Dietro, le altre (Ancona e Pisa), stanno alla finestra e si augurano di approfittare o di un passo falso biancazzurro o di un pareggio. È il gioco delle parti: ci sta, ovvio.

Che gara sarà quella di Macerata? A priori equilibrata, tra due formazioni in salute, lanciate, con uno score invidiabile: 6 vittorie e 2 pareggi per la Spal; 5 successi, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta per l’undici di casa. La Maceratese segna un po’ di meno (11 gol contro 14) e subisce di più (7 reti a fronte delle 3 incassate dai biancazzurri) rispetto alla Spal, ma sostanzialmente siamo lì. È soprattutto una questione di dinamiche, di momento. La Spal è impressionante per passo, quadratura, regolarità ad altissimo livello (13 risultati utili di fila nel finale della scorsa stagione, 9 vittorie su 9 tra amichevoli e gare ufficiali in estate, 8 match positivi in altrettanti turni del campionato in corso più la vittoria a Mantova in Coppa): il primato non è casuale, bensì logico e meritatissimo. I biancorossi, dal canto loro, vengono etichettati come sorpresa visto lo status di neo-promossi, ma vantano un tale tasso di esperienza e tanti giocatori adusi alla categoria superiore o alle alte quote della Lega Pro, che la meraviglia riguardante la loro posizione è relativa. Quella odierna sarà una prova di maturità per entrambe le squadre. Può sancire la legittimità della Maceratese di stazionare lassù, può certificare la piena fondatezza dei sogni spallini, quelli di una stagione al vertice, quelli che contemplano la promozione in serie B. Stasera ne sapremo un po’ di più. Lo diciamo in ottica biancazzurra, ovviamente. Oggi verrà testato tutto: l’aspetto caratteriale, la mentalità, la forza dei nervi, l’organizzazione tecnico-tattica, la solidità, l’efficacia, il gioco, il pragmatismo. In assoluto non è che ci sia bisogno di una partita per verificare queste cose, ormai è da tempo che la Spal manda precise indicazioni di un certo tipo. Diciamo però che Macerata rappresenta un test di rilievo: l’asticella viene posta più in alto, lo stesso presidente Walter Mattioli ha indicato la partita dell’Helvia Recina come quella utile «per capire di che pasta siamo fatti».

Con la vittoria la Spal va in fuga o almeno si porta a +6 sulla Maceratese. Se perde viene agganciata dai marchigiani. Il pareggio sarebbe a priori positivo e garantirebbe la difesa del primato solitario. I biancazzurri hanno il vantaggio di due risultati su tre e della serenità che deve derivare da quanto mostrato fino ad ora e dalla consapevolezza di essere forti. Il che non deve sfociare in sufficienza o presunzione, in superficialità, ma riteniamo che siano peccati in cui difficilmente questa Spal potrà incappare. L’errore sarebbe quello di giocare pensando solo a difendere il primo posto, preoccupandosi della classifica. I biancazzurri non devono farsi condizionare: mente libera e attenzione rivolta alla gara in questione, ecco cosa serve.

Capitolo formazione. Mister Semplici ogni tanto estrae qualche sorpresa dal proprio cilindro. Vedremo se lo farà anche oggi. In linea di massima, considerando la settimana di allenamenti a scartamento ridotto di Finotto, in attacco dovrebbe rientrare Cellini, per affiancare Zigoni. A meno che non sia tutta pretattica e giochi il tandem Cellini-Finotto. Il centrocampo dovrebbe essere con De Vitis, Castagnetti e Di Quinzio, mentre in difesa il dubbio è tra Ceccaroni, Silvestri e Giani per una maglia. Pare favorito il giovane Ceccaroni ma non ci meraviglieremmo se per una gara come questa Semplici optasse per il rientro di Silvestri, da affiancare a Cottafava e Gasparetto per opporsi a Fioretti (attenti al morso dell’ex) e Kouko, 4 gol a testa. Ma di argomenti la Spal ne ha tanti, in tutti i settori.

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