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La Bondi all’arrembaggio per rialzarsi

La Bondi all’arrembaggio per rialzarsi

Basket A2. Al Pala Hilton Pharma pericolosa e delicata gara contro Treviglio (Marino pare out)

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FERRARA. Serve una reazione decisa, veemente, senza mezze misure. Un cambio di rotta repentino, una sterzata netta. Senza rischio di sbandare, è ovvio, ma la Bondi non deve e non può più aspettare. Deve mandare un segnale forte e lo deve fare in un solo modo: giocando una partita all’arrembaggio, gagliarda, senza risparmiare una sola goccia di sudore. Anche perché dall’altra parte della barricata ci sarà una squadra come la Remer Treviglio che, da sempre, dimostra di avere nelle vene la grinta e la determinazione; doti che spesso aiutano a nascondere anche qualche difetto. Quindi oggi, dal momento in cui si alzerà la palla a due (Pala Hilton Pharma, alle 18) i biancoblù dovranno ruggire, sbucciarsi le ginocchia, gettarsi con rabbia su ogni pallone. Dimostrare di avere quel carattere che fa diventare un gruppo di giocatori una squadra vera, e che in pochi hanno dimostrato di avere.

Poi, senza fretta e con le dovute riflessioni, si faranno le correzioni all’organico, si cercherà di mettere una pezza gli errori di costruzione della squadra. Ma il tempo del mercato è diverso dal tempo del campionato. Il primo è più lento, il secondo ha scadenze ravvicinate. Quindi inutile stare in apnea aspettando che una mano esterna aiuti ad uscire dalle secche. Intanto serve reagire. E serve farlo subito. Perché per difendere con aggressività non servono doti tecniche particolari, serve solo la voglia di fare un passo in più. La grinta non si compra, ogni giocatore deve solo avere voglia di mettersi al servizio dei compagni.

Fatto questo dovuto preambolo, entriamo nei meandri di una sfida che sul campo sarà sicuramente in salita per la Bondi. Treviglio è stata, nel tempo, un’avversaria molto dura da domare. Nelle stagioni passate Ferrara ha sempre faticato parecchio e spesso ha raccolto delusioni. Il modo di stare in campo dei lombardi è risultato indigesto ai ferraresi. Approccio che non sarà cambiato visto che a dirigere le operazioni dalla panchina c’è sempre coach Vertemati. Tra i bergamaschi dovrebbe mancare Marino, leader e regista di una squadra che ha in Emanuele Rossi un vero totem d’area che potrebbe risultare molto pericoloso per la Bondi, vista la poca solidità sotto canestro mostrata fino ad ora. Treviglio, anche senza Marino, ha comunque valide alternative tra le guardie. Matteo Tambone (15 punti di media), già visto a Ravenna, non è un regista puro, ma tiene il campo e, comunque, ha mano molto pericolosa dalla media distanza. Sicuramente il giocatore da temere per la pericolosità offensiva sarà Tomas Kyzlink, guardia Ceca da 15 punti a partita, confermato alla Remer, al quale si affianca Mirco Turel; mentre più vicino a canestro Ferrara dovrà stare attenta a Paulius Sorokas, lituano ex Piacenza. Insomma, Treviglio è squadra giovane, arrembante, ma con meno esperienza della Bondi. Conterà in campo questa dote di Ferrara?

Per ora la maggiore maturità non è servita a molto, visto che non era affiancata dalla giusta energia. Sarà interessante vedere se le cose cambieranno. Dopo la burrasca delle scorse settimane e l’apertura di quello che dovrebbe essere un nuovo corso, sancito anche da un fatto formale (ma non troppo) come il cambio del capitano. Visto che da oggi sarà Jordan Losi ad avere la fascia al braccio. Guarda caso uno dei pochi giocatori che fino ad ora ha mostrato grande energia in campo.

Mauro Cavina

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