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La Bondi mette energia: al tiro a segno batte Treviglio

di Marco Nagliati
La Bondi mette energia: al tiro a segno batte Treviglio

Basket A2. I biancazzurri scacciano la crisi con determinazione e percentuali alte. Vincono 99-92 e il pubblico incita come ai vecchi tempi

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FERRARA. “Ataca”, esorta Skin i ragazzi che salgono sul palco di X Factor. E attacca anche la Bondi. Eccome se lo fa. Arriva a 99 contro Treviglio e disinnesca una crisona latente. Dopo tre sconfitte consecutive, la clausura di una settimana di allenamenti “cattivi” e il cambio di capitano, la pattuglia ferrarese ha affrontato i fucili spianati. Ne è uscita col sorriso (99-92), pur ovviamente mantenendo inalterate alcune caratteristiche negative. Del resto, non si può chiedere a questi giocatori quello che non sono: mastini. Però, qualcosa di meglio s’è visto. Soprattutto, la Bondi ha messo maggiore velocità di gioco, esecuzione, aggressività. Da lì, una migliore rapidità di pensiero. Insomma, i biancazzurri hanno aggredito la partita. Al cospetto di un team spigoloso. Treviglio è la “vera” squadra di categoria: non molla mai. Mai. Mai. Due chiocce (Marino e Rossi), tanta sfrontatezza nei giovani. Ma se caratterialmente la Remer era un’avversaria pericolosa, tecnicamente ha aiutato Ferrara: leggera sotto (gli estensi hanno dominato a rimbalzo) e disposta ad un basket da playground che può mascherare le lacune tattiche del gruppo di Morea. Ne è uscita una gara rapida, frizzante. Che la Bondi ha azzannato subito. E se c’è fisicità, Rush è della compagnia. Henderson, se non è lasciato allo scoperto, in area è una presenza. E domenica, Bucci è stato chirurgico e letale con triple frontali in uscita dal blocco. Brkic ha finalmente ricevuto spalle a canestro. Per 20’, Ferrara è rimasta in piedi grazie alle alte percentuali da tre (88%) e il dominio dei cieli. Treviglio ha avuto molto dall’infortunato Marino (non doveva giocare, sussurravano dalla Lombardia), meno da Rossi. Tra Marino e Losi, per un bel po’, è stato show tra entrate e triple. Poi, Morea, sul talentuoso esterno ha messo Ibarra e infine Rush. Comunque, per due quarti, Treviglio ha attaccato il ferro con durezza: uno contro uno e dritta. E forte. Ferrara si appoggia su Brkic, regge. Al 10’ siamo sul 28-25, all’intervallo 56-54. Problema: appena Ferrara perde il filo in attacco, busca contropiede devastanti (spesso pure con fallo commesso). E con la difesa schierata, Marino squassa i biancazzurri con entrate e scarichi. La Bondi tocca il “+7” (da fuori ci prende), la Remer ogni volta rialza la testa con i giovani (Chillo, Sorokas, Tambone). Al 30’ estensi avanti 77-70. Perché, meno male, mette in scena qualche sana e buona difesa; cattura il rimbalzo e pure lei segna in contropiede: schiaccia Rush, da tre Losi. Ed è magia.

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Il palace si infiamma, si alza. Esulta. Applaude. Incita. Possiamo dire come ai bei “vecchi” tempi? Se la squadra c’è, la gente risponde. Rossi ha problemi di falli, la Bondi spinge il gioco sotto. L’ennesimo siluro frontale di Bucci e un’altra ficcante penetrazione di Ibarra confezionano il “+10” al 35’. Treviglio va dai suoi mammasantissima: Marino 4 punti, Rossi pure. Ancora Bucci: al 37’ è 92-82. È il momento di tenere, col pubblico a soffrire coi ragazzi: stringiamo i denti insieme. Losi perde due palloni sciagurati. Ma la palla va a Brkic, marcato da un piccolo. Torna la lucidità. Vabbè il tiro a segno, ma talvolta ragionare è sinonimo di vittoria.

Il tabellino

Bondi: Rush 17; Lestini 8; Ibarra 11; Bucci 18; Losi 12; Henderson 15; Brkic 18

Treviglio: Savoldelli 3; Chillo 13; Kyzlink 7; Sorokas 16; Marino 15; Spatti 3; Tambone 11; Rossi 10; Turel 14

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