«Nessuna scusante, ma non usciamo ridimensionati»
Cellini e Gasparetto analizzano lo scivolone: campo disastroso e rivali che hanno pensato soprattutto a chiudersi
MACERATA. La prima sconfitta stagionale non può che lasciare l'amaro in bocca ai giocatori spallini, che ora attendono la Carrarese per l'immediato riscatto. L'attaccante biancazzurro Marco Cellini sottolinea le insidie dell'Helvia Recina.
«È stata una partita dura per entrambe le squadre, perché le condizioni del terreno non erano ottimali. Come ci aspettavamo, la gara si è rivelata molto difficile: loro ci attendevano dietro per poi ripartire». Il giocatore analizza le difficoltà della Spal: «Non era facile per noi costruire, ma ci abbiamo provato. Probabilmente siamo mancati negli ultimi trenta metri, dimostrando qualche difficoltà nell'ultimo passaggio. Nel momento in cui siamo andati in svantaggio, tutto si è complicato».
Cellini inizia già a pensare alla prossima sfida, nella quale ritroverà la propria ex squadra: «Non cerchiamo nessuna scusante dopo questa battuta d'arresto. Abbiamo provato a fare la partita contro una squadra abituata a giocare su questo campo. Sabato prossimo ripartiremo contro un altro avversario molto difficile, ma non dovremo abbassare la guardia. Dispiace a tutti perdere la prima partita dell'anno, però siamo ancora lì davanti».
Sulla stessa linea di Cellini, il difensore Daniele Gasparetto che nel finale ha lasciato il posto a Ferri, quando Semplici ha optato per una Spal a trazione totalmente offensiva: «È chiaro che dispiace aver perso, però non usciamo di certo ridimensionati da questa partita. Abbiamo fatto cose buone ed altre meno buone, dimostrando comunque di essere una squadra forte».
L'atteggiamento difensivista dei marchigiani ha creato parecchi problemi alla formazione di Leonardo Semplici, spesso e volentieri bloccata al limite dell'area avversaria: «Sì, loro si chiudevano a ridosso dell'area di rigore e per noi non era facile trovare spazi - afferma Gasparetto -; abbiamo avuto anche qualche occasione che però non siamo riusciti a sfruttare. Peccato perché abbiamo provato ad impensierirli in tutti i modi. Ora dobbiamo già iniziare a pensare alla prossima partita». (an.be.)
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