«Ho dovuto dare tutto per restare campione»
Matano racconta le fasi cruciali del match più duro della sua carriera
FERRARA. Che spettacolo Marcello Ippolito Matano, sabato sera è stato a dir poco fantastico contro il tedesco Nick Klappert, che gli contendeva la cintura di campione intercontinentale Ibf. Invece, il portacolori della Ferrara Boxe ha convinto. I tre giudici internazionali gli hanno attribuito 4 punti di vantaggio sullo sfidante (116-112 il responso unanime). Una vera forza della natura il superwelter ferrarese.
«È stato veramente tosto questo tedesco - ha commentato Matano -, ma è andata come mi aspettavo».
Il momento peggiore per il campione è arrivato alla terza ripresa, quando, dopo un colpo dello sfidante, Matano per poco non perdeva l’equilibrio: «Alla terza ripresa ho incassato dei colpi pesantissimi, uno dei quali mi ha preso al volto e mi ha fatto male. Dei colpi così pesanti non li avevo mai presi in tutta la mia carriera. Mi sono detto che, se avesse continuato così, avrei perso e in quel momento volevo mollare. Invece, ho fatto ricorso a tutta la mia forza mentale e ho cercato di ribaltare la situazione. Con coraggio mi sono buttato all’attacco e ho provato a recuperare pugno dopo pugno. Mi sono detto che non doveva finire così, che ce l’avrei messa tutta per riprendermi il match davanti al mio favoloso pubblico».
Dalla quarta ripresa in poi è stato Matano show: «Ho preso ritmo e ho capito come dovevo impostare il combattimento. Lui era velocissimo e ogni singolo colpo era portato con ragionamento, non entrava mai a caso. Capito questo, mi abbassavo, mi avvicinavo e chiedevo la distanza. Al corpo ero più forte, alla distanza soffrivo le sue mille finte. Grande pugile il tedesco, ma da vicino faceva meno paura e con il montante sono riuscito a batterlo».
Sarebbe dovuto ripartire per la Germania domenica pomeriggio, ma ieri mattina Klappert e il suo clan hanno rifiutato il trasferimento all’aeroporto: «È stato un match durissimo. Io per fortuna sto bene, anche se ho un occhio nero. Finito il combattimento, ero esausto e avevo pure un po’ di nausea per aver bevuto tanta acqua per fare l’antidoping. Poi non ho chiuso occhio, avevo troppa adrenalina in corpo».
Matano svela anche un piccolo retroscena: «Non molti lo sanno, ma ho un problema alle vertebre che mi provoca guai agli occhi. Quando ho incassato i primi colpi, ho iniziato a vedere doppio, è stata dura anche per questo».
Il manager Loreni adesso è in cerca di una nuova sfida. Matano potrebbe affrontare Jack Culcay, tedesco di origine colombiana, per il mondiale Wba: «Sarebbe bello, ma credo che Klappert fosse più forte del celebre Culcay. Il colombiano boxa un po’ come me e sarei pronto a sfidarlo. Sarebbe anche fantastico fare un mondiale a Ferrara».
In alternativa, Matano andrà prossimamente a Las Vegas per la semifinale mondiale Ibf.
Corrado Magnoni
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