Morea, in barba a tutte le difficoltà «Conta la vittoria»
Il coach ha cambiato look, rasatura forse scaramantica «Svolto bene il piano di partita. La squadra si è aiutata»
FERRARA. Il nuovo look di Alberto Morea ha portato bene alla Bondi. Semmai qualcuno fosse davvero così scaramantico, il coach ha festeggiato con una vittoria la sua prima partita senza barba. E anche davanti ai taccuini il tecnico ha scherzato su questo dettaglio del suo aspetto. Ed è sicuramente più facile farlo al termine della prima vittoria casalinga della stagione:
«Va sicuramente riconosciuto a Treviglio il merito di avere fatto una buona partita - è l’esordio di Morea -, loro sono stati molto bravi ad attaccare la nostra difesa e non mi aspettavo che potessero metterci in difficoltà col tiro da tre punti. La partita è stata come divisa in due parti. La prima dove abbiamo avuto un saldo negativo tra assist e palle perse, dato che poi abbiamo sistemato nel restante tempo. Abbiamo anche tirato meglio da tre punti e i risultati si sono visti. Se devo evidenziare ciò che non ha funzionato, è stata la difesa sull’uno contro uno. Ma alla fine conta avere trovato la prima vittoria davanti al nostro pubblico».
Morea continua la disamina tecnica di una gara che Ferrara è riuscita sempre a tenere in pugno:
«Siamo riusciti a svolgere molto bene il piano partita. Siamo stati più precisi rispetto al passato in alcune situazioni di gioco. La fotografia della partita sono i 16 punti che abbiamo concesso agli avversari nel terzo quarto. Poi è vero che facciamo fatica nel tenere le penetrazioni, però mi è piaciuto come la squadra si è aiutata, ha collaborato».
Poi un’analisi dei singoli:
«Henderson ha fatto una partita di sostanza. Brkic sappiamo che è un giocatori bidimensionale, capace di essere pericoloso sia vicino che lontano da canestro. Contro Treviglio ha fatto ciò che serviva alla squadra ed è stato bravo a caricare di falli Rossi».
Un buon impatto sulla gara l’hanno avuto anche Bucci, soprattutto nel secondo tempo, e Ibarra:
«Bucci ha fatto un canestro dei suoi nel secondo tempo e si è sbloccato. Ha sofferto perché Treviglio gli ha lasciato poco spazio, ma poi ha trovato sicurezza ed ha avuto un buon impatto sulla gara. Ibarra ho capito che avrebbe fatto una buona partita fin dall’inizio. In settimana gli ho chiesto di giocare con maggiore grinta. Gli ho chiesto di essere un argentino nel modo di stare in campo e lui l’ha fatto. È stato bravo a gestire la squadra ed è stato bravo anche in combinazione con Losi. Ma ciò che mi è piaciuto di più è stata la sua aggressività».
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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