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Spal, da Fioretti a De Cenco la “maledizione” degli ex

di Paolo Negri
Spal, da Fioretti a De Cenco la “maledizione” degli ex

L’anno scorso a Ferrara una stagione di contraddizioni, adesso volano Il bomber maceratese ha punito i vecchi amici, il brasiliano è capocannoniere

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FERRARA. Si fa per dire. Si fa per sdrammatizzare. Non c’erano dubbi sul fatto che se la Spal avesse subìto un gol a Macerata, la rete sarebbe stata opera di Giordano Fioretti, ex di turno. E così, puntualmente, è stato. Un gol che è costato la sconfitta ai biancazzurri.

Fioretti non ha voluto rilasciare interviste prima della partita, e non ha parlato dopo la gara di sabato. Coerente. Si riesce comunque a sopravvivere anche senza il suo verbo. Il suo silenzio ha tradito una vena polemica che ha trovato rivalsa in campo. Non si può dire che Fioretti alla Spal avesse fatto male, 8 gol in fondo li ha segnati e le circostanze dell’annata e della sua esperienza biancazzurra sono state particolari. Dopo la mancata cessione alla Salernitana alla fine del mercato di gennaio, Fioretti è progressivamente uscito di scena, oscurato dall’esplosione di Zigoni e Finotto, fino a scomparire completamente dai radar, complice - ufficialmente - un infortunio.

Stante la lunga storia della Spal, zeppa di questi episodi, si poteva scommettere sul fatto che Fioretti avrebbe “punito” i biancazzurri. E infatti... Ma c’è di più. Gli ex attaccanti biancazzurri, quelli che l’anno scorso a Ferrara hanno vissuto una stagione più di bassi che di alti, più di delusioni che di gioie, più di critiche che di elogi, sostanzialmente di bocciature, stanno brillando, stanno facendo faville là dove sono ora.

Fioretti, Germinale e De Cenco alla Spal hanno segnato 13 gol in tre, con Germinale e De Cenco ceduti a gennaio (rispettivamente all’Alessandria ed al Pontedera). Bene, adesso dopo 9 giornate della stagione in corso, sono già a quota 14! Le cifre dicono: De Cenco 6, Fioretti 5, Germinale 3. Il loro totale spallino era stato, nell’ordine, di 0, 8 e 5.

Giordano Fioretti con 5 gol è vice-cannoniere del girone B, ha le stesse reti degli spallini Finotto e Cellini, con la sua Maceratese è primo in classifica insieme ai biancazzurri.

Domenico Germinale da due giornate parte dalla panchina, prima ha segnato 3 reti determinanti e col Bassano è quarto a 2 punti dal primo posto nel girone A.

Caio De Cenco sabato ha segnato la tripletta che ha permesso al Pordenone di schiantare proprio il Bassano, ha issato i neroverdi in quinta posizione e con 6 gol complessivi è il miglior realizzatore della Lega Pro girone A.

Brocchi a Ferrara e fenomeni altrove? Dove sta l’errore?

Nessun errore. Né un’ipotesi né l’altra. Sono cose del calcio, capitano. Nella prima metà della scorsa stagione alla Spal le problematiche erano tante, con un effetto a cascata che ha risparmiato nessuno o quasi.

Ciò che conta è che in casa biancazzurra adesso non ci siano rimpianti. Si guarda avanti, non indietro. Le scelte hanno premiato, l’ultima annata è stata chiusa positivamente gettando le fondamenta per la stagione in corso che vede la Spal protagonista, al primo posto, con un organico completo, bene assortito, di valore. La legge dell’ex (Fioretti docet) ha inferto il primo stop stagionale, ha interrotto la lunga striscia positiva, ma l’attenzione non deve restare focalizzata lì, è giusto un aneddoto. Nessuno ha di che lagnarsi di questa Spal, tantomeno dei suoi attaccanti. Bene così, e buona fortuna agli ex.

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