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Bassi fa il pompiere «Alla Copparese tensioni inspiegabili»

Bassi fa il pompiere «Alla Copparese tensioni inspiegabili»

Eccellenza. Il presidente richiama tutti alla calma Ma chiarisce: qui si perdona, però non si dimentica

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COPPARO. Partita che si poteva vincere. Ed è invece arrivata un’altra rimonta. Due espulsi (un’altra partita finita in nove) e in più un’espulsione a partita finita (dell’uomo che in campo aveva la fascia di capitano, Nalli). Mister Grassi (anche lui squalificato) che si chiede se siano necessari provvedimenti. Anzi, invoca l’intervento della società. A questo punto la palla passa inevitabilmente al presidente Stefano Bassi, che, con grande autocontrollo, non parte in pressing, ma punta al freddo possesso palla.

Presidente, è ora d’intervenire?

«Restiamo calmi. Partire con le bastonate sarebbe gratificante, ma non produttivo. La situazione è questa, la vediamo tutti. Per uscirne, ci sono tanti modi; ma in questo momento lasciarsi andare sarebbe un modo sbagliato. Cerchiamo di togliere lo spazio alle chiacchiere inutili, abbassiamo la testa e lavoriamo con il massimo dell’impegno. Se lavoriamo bene, risolveremo i problemi. Se ci sbraniamo tra noi, non ce la faremo. Questo, sia chiaro, non significa che tutto vada bene e che ci sia nulla da fare. Valutiamo, lavoriamo e poi andiamo avanti. Serve tranquillità. A tutti».

Avete parlato di questo nervosismo?

«Sì lo abbiamo fatto. È una cosa che si fatica a comprendere. Noi andiamo agli allenamenti e vediamo dei ragazzi ammirevoli, che lavorano tanto e si propongono benissimo. Poi, in partita, ci sono delle situazioni, degli errori, dei momenti... non so come chiamarli. Solo che ci costano tantissimo. Bisogna superare queste situazioni, eliminarle. Serve concentrazione, massima concentrazione. E lavorare con impegno. Noi il nostro lo mettiamo sempre: ci aspettiamo che anche i ragazzi lo capiscano».

Una bontà quasi natalizia: nessuna reazione rabbiosa?

«Ho già detto che la rabbia non è produttiva. Lavoriamo. Io credo che si debba cercare di perdonare sempre, ma anche che sia necessario non dimenticare mai. Qui si perdona, ma non si dimentica...» .

Chiaro che più d’uno sia sotto esame fra i rossoblù e altrettanto chiaro è che da qui alla riapertura del mercato non sono pochi quelli che dovranno dimostrare qualcosa al mister e alla società, sempre se vorranno conservare la maglia della Copparese.

Alessandro Bassi

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