Quei ragazzotti di Treviglio ringalluzziscono le pantere grigie
N. on sarà mai la squadra dei nostri sogni, non è ancora una solida realtà come direbbe quello della pubblicità di Immobildream, tuttavia il passo in avanti è arrivato. C’è voluta la terza partita...
N. on sarà mai la squadra dei nostri sogni, non è ancora una solida realtà come direbbe quello della pubblicità di Immobildream, tuttavia il passo in avanti è arrivato. C’è voluta la terza partita casalinga per vedere la Bondi vincere e mai attesa fu più tribolata, al termine di una settimana da “bocche cucite e pedalare”. Qualche effetto la strategia del bastone deve averlo procurato, se in campo si è potuto apprezzare un quintetto più in palla, ispirato, affamato. Contro i giovanotti di Treviglio, nel confronto generazionale che ringalluzzirà le pantere grigie di tutto il mondo. Peraltro in una di quelle sere in cui la retina ti si spalanca davanti agli occhi e ti dice “imbucami!”: due triple ogni tre a segno, all’interno di un bel 55% al tiro su azione.
I lombardi in prima battuta hanno scelto di togliere il pick&pop a Brkic e il post basso di Rush; Ferrara è stata brava ad allargare il campo, con Ibarra ad attaccare il canestro (incredibile ma vero) e a distribuire il gioco, con il suo pivot a giostrare efficacemente in area (incredibile ma vero) e il resto della truppa pronta. Nuova conferma delle potenzialità di Henderson (la società farebbe bene a pensarci dieci volte prima di privarsene in manovre di mercato), più un secondo tempo di Bucci che sta estremizzando i parametri in base a cui un tiratore si definisce “di striscia”. Insomma, sprazzi di quella Bondi immaginata in estate dagli ottimisti: attacco brillante, si prova a farne uno in più degli altri. In attesa di consistenti miglioramenti nella metà difensiva del parquet e qui ancora tantissimo c’è da fare. Tra 48 ore è già tempo della trasferta di Verona, dove si può facilmente ipotizzare che la vita per la formazione di Morea sarà diversa. Solo uno sguardo alle statistiche: gli scaligeri di Crespi lasciano agli avversari appena 60 punti segnati di media (nessuno fa meglio nel girone) e il 26% da tre punti, su soli 16 tentativi dall’arco, zona del campo evidentemente difesa con aggressività. Non sarà un tiro a segno, ergo. Un’eventuale smentita è nel caso ben accetta.
Fabio Terminali
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