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«Con Miky gli anni più belli ma adesso devo batterlo»

«Con Miky gli anni più belli ma adesso devo batterlo»

CENTO. «Miky è come un fratello per me». Dopo averlo salutato con un bellissimo messaggio l’estate scorsa, quando entrambi hanno lasciato Ferrara, Michele Benfatto è pronto a riabbracciare Michele...

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CENTO. «Miky è come un fratello per me». Dopo averlo salutato con un bellissimo messaggio l’estate scorsa, quando entrambi hanno lasciato Ferrara, Michele Benfatto è pronto a riabbracciare Michele Ferri.

«Abbiamo vissuto assieme molti più momenti belli che brutti - raccontava “Benfa” ieri pomeriggio - e sabato giocare contro Ferri sarà strano, anche perché con lui ho condiviso tutti i momenti più belli della mia carriera cestistica. A Ferrara, in quei quattro anni, ho attraversato i momenti più belli, così sarà una grande emozione il sentimento che proverò: Miky è come un fratello per me».

Passando al campo, contro Forlì dovrete cancellare l’incredibile ko a Borgosesia.

«Abbiamo letteralmente spento il cervello durante i secondi 20’, abbiamo smesso di giocare e loro ci hanno travolti. Purtroppo abbiamo questi alti e bassi pazzeschi, che ci portano a perdere gare come quella di domenica, oppure di vincere di misura gare dominate: bisogna fare in modo che non capitino più, l’atteggiamento e il lavoro dovranno cambiare. Dobbiamo lavorare di più e cambiare atteggiamento, i due punti che abbiamo perso a Borgosesia valgono come quelli eventuali contro Forlì: vogliamo arrivare il più in alto possibile e non possiamo fare differenze fra le avversarie».

Contro l’Unieuro che gara sarà?

«Importante, anche perché si affronteranno due contendenti, assieme a Cecina e Piacenza, per arrivare fra le prime. Bisogna che ci mettiamo in testa che quella di sabato sarà una gara che comunque varrà due punti: giochiamo concentrati, senza alti e bassi».

A che punto è il processo di crescita del gruppo?

«Possiamo crescere ancora moltissimo, abbiamo degli sprazzi pazzeschi, un grandissimo potenziale: siamo una Ferrari che ancora non sta andando al massimo. Dal canto mio sto andando meglio, comincio a capire la categoria, molto differente dall’A2».

Parliamo di Forlì?

«Ha un ottimo allenatore come Garelli, che dà buone regole difensive, anche umanamente, avendolo avuto, so che è davvero super. Attenzione a Pignatti, Vico e Pederzini. Forlì è più unita di noi, come modo di giocare si sta trovando di più. Essendo basato sugli esterni, il gioco dell’Unieuro è differente dal nostro, più interno, così abbiamo bisogno di più tempo per arrivare al top».

La chiave per battere i romagnoli?

«Bisogna evitare gli alti e bassi. Se andiamo sotto nel punteggio, dobbiamo restare concentrati e sempre sul pezzo, contro Forlì non ci possiamo permettere cali di concentrazione: è incredibile come non riusciamo a chiudere bene una gara. Arriviamo fiduciosi e sereni a sabato, è la gara che tutti vorrebbero giocare».

A Ferri che cosa vuol dire?

«Di fare più falli possibili - chiude, sorridendo, Benfatto -, dopo di che ci vedremo alla fine».

Lorenzo Montanari

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