La Bondi a Verona per migliorare ancora
Basket: giovedì sera anticipo di campionato contro la Tezenis
FERRARA. La differenza tra una buona prestazione e un passo in avanti, sta tutta nella partita successiva. Ovvero, ben venga una vittoria, ma se non è seguita da almeno un’altra buona gara, non si può affatto parlare di progressi. Ecco che la gara che la Bondi giocherà questa sera a Verona (palla a due alle 20.30 al Pala Olimpia, diretta web su LNP TV Pass) servirà a capire se la vittoria di domenica scorsa contro Treviglio è stato un fuoco di paglia o se è stato il primo di una serie di passi in avanti. Il campo è cinico, spietato e non lascia spazio a interpretazioni. Racconta molto bene lo stato di salute di una squadra. E così la Bondi, molle e slegata nelle tre sconfitte consecutive, è parsa decisa e volenterosa nella prima vittoria interna della stagione. Come dire, il primo passo è stato compiuto: ora bisogna andare avanti. Accantonare le paure, armarsi di tanto coraggio e cercare di far crescere una squadra che per ora, qualcosa da dare, ce l’ha davvero. Quindi, la prima cosa che la Bondi deve fare è tenere la testa bassa e restare concentrata. Rimboccarsi le maniche. E continuare e giocare con grinta.
Alberto Morea ha fatto il suo, motivando la squadra a reagire a un periodo di apatia, smorzando così anche i venti di burrasca che continuavano a soffiare forte. E poi ha fatto qualche piccola modifica tecnica al gioco, e i risultati in campo si sono visti. Brkic più vicino a canestro è più utile che sul perimetro. Ibarra in regia sta cominciando a prendere i giri giusti. E soprattutto Bucci ha colpito quando la partita era ancora viva. Poi, se Rush e Henderson continuano la loro crescita, ecco che il futuro per la Bondi diventa sicuramente meno complicato. Poi, i difetti strutturali della squadra rimangono. Andranno nascosti, per il momento, in attesa che il lavoro prima e il mercato poi aiutino a trovare rimedi efficaci. Unitamente al coraggio di scommettere anche su qualche giovane già in rosa. Perché la scelta di avere sette giocatori esperti deve anche corrispondere alla volontà di osare con l’impiego dei giovani.
Intanto, però, ciò che non deve mancare, è la determinazione di ogni singolo elemento della squadra. Dal primo all’ultimo minuto di gara. E così dovrà essere oggi, contro una squadra quadrata come la Tezenis, che nell’ultima giornata ha vinto a Ravenna, ma nelle prime due ha demolito Trieste e Roseto, prima d’incepparsi con Fortitudo e Legnano.
«Verona è una squadra molto lunga difensivamente - ha detto alla vigilia il vice coach della Bondi, Andrea Turchetto - e ci aspettiamo una partita molto tosta, con tanta pressione sulla palla. È una squadra che fa della transizione e dei pick&roll i suoi punti di forza, oltre a unire un roster molto equilibrato con uomini pericolosi in ogni posizione. Dovremo avere pazienza in attacco per costruirci buoni tiri ed essere attenti in difesa su ogni pallone».
Dopo i 92 punti subiti contro Treviglio, la Bondi, oltre all’attacco, dovrà stare molto attenta anche alla difesa: «Conosco il loro allenatore e ho giocato con alcuni di loro - conferma David Brkic -, so che giocano molto fisici e molto intensamente, non sarà una partita facile. Per quanto riguarda noi, nell’ultima partita contro Treviglio abbiamo dimostrato di poter giocare una buona pallacanestro, facendo molti canestri e con ottime percentuali realizzative. Dovremmo prestare più attenzione in difesa e cercare di perdere meno palloni poi saremo pronti a giocarcela».
Il roster di Verona è completo, ben assortito e profondo. Giocatori d’esperienza che offrono un basket solido e ragionato. Spanghero in regia è un play da 13 punti di media a partita, così come l’americano Rica, che in posizione di guardia è un serio pericolo per le difese avversarie. Più vicino a canestro ecco Cortese (centese di nascita), capace di segnare quasi 14 punti a gara. Ma è la diffusa pericolosità degli uomini allenati da Crespi a fare di Verona una formazione temibile. Ferrara, però, non può e non deve pensare all’avversario. Deve solo trovare dentro di sè le risorse per fare una buona gara. Per fare un altro passo in avanti.
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