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Tramec sul mercato a caccia di rinforzi

Tramec sul mercato a caccia di rinforzi

Infanti: «Ancora non so cosa mi si contesti». La società si prepara al peggio Diversi i nomi associati a Cento: «Nulla che fa al caso nostro, aspettiamo»

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CENTO. Sabato giornata biancorossa, la corazzata Forlì alle porte, una pesante sconfitta da riscattare, eppure in casa Tramec a tener banco è il caso Infanti. La guardia-ala biancorossa è stata sospesa in via cautelare dalla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, accogliendo le istanze proposte dall’Ufficio Procura Antidoping, in quanto riscontrato positivo al controllo al termine della partita fra Tramec e Livorno, disputata a Cento il 10 ottobre scorso.

«Una sospensione non è una squalifica - puntualizzava ieri pomeriggio Alessandro Infanti - e ancora non so cosa mi viene contestato. Anzi, mi dà fastidio che sia uscita una notizia del genere senza che a me fosse comunicato nulla e senza sapere nemmeno cosa mi viene contestato. A tutt’oggi non ho ricevuto comunicazioni, sto aspettando».

Dunque, sarà discriminante sapere quale sostanza è stata rintracciata nelle urine del giocatore, per capire di che sorta di caso si tratti. Potrebbe infatti trattarsi dell’effetto di uno dei farmaci che lo stesso Infanti assume: «Soffro di psoriasi e asma, per curarmi assumo cortisonici, potrebbe essere questa una spiegazione. All’antidoping, però, non ho dichiarato niente...».

E questo sarebbe un peccato veniale, sempre che non emerga altro: comunque, incombe una squalifica di 3 mesi.

Ancora all’oscuro di tutto, almeno formalmente, anche la società, ferma, come il giocatore, al comunicato apparso sul sito internet istituzionale del Coni: impossibile, a queste condizioni, prendere una posizione ufficiale. Tuttavia, il sodalizio presieduto da Silvio Canelli si sta preparando ad affrontare ogni possibile scenario. Già la sconfitta rimediata domenica scorsa, dopo che la squadra di coach Albensi era arrivata a condurre anche di 22 punti, aveva fatto suonare un campanello d’allarme. E, al di là delle reprimende nei confronti dei giocatori, che hanno evidentemente affrontato un secondo tempo ben al di sotto delle proprie possibilità tecniche, tattiche e mentali, subito si è parlato anche di mercato, per allungare il roster, ma anche per migliorarlo, con l’innesto di un tiratore.

Il caso Infanti, tuttavia, si sta intrecciando con questi ragionamenti. Se con l’ala-guardia si dovesse arrivare addirittura alla rescissione del rapporto, gli acquisti potrebbero essere più d’uno, ovvero diversi, per caratteristiche e ruoli, da quelli ipotizzati fino a lunedì sera.

«Cutolo? Non fa al caso nostro - sostiene il diesse Pulidori -, anche se è vero che il giocatore sarebbe disponibile. Fiorito? L’ex Trento sarebbe quasi una fotocopia di Andreaus, non il tiratore che potrebbe servirci. L’unico disponibile in questo momento è Valentini (ex Fortitudo, che ha appena rescisso il contratto con Matera, però viene da un lungo infortunio, ndr), ma non è certo un tiratore. Aspettiamo. Non dimentichiamoci che quando Infanti s’infortunò a Ferrara, ci mettemmo 40 giorni a trovare la soluzione Amici...».

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