Bondi remissiva Serviva ben altro
Basket A2. Una breve illusione e basta. Duro ko a Verona
VERONA. Aveva illuso, il break di 7-15 in 5’ a cavallo fra 14’ e 19’. Aveva illuso sì, anche perché in quei 5’ avevamo visto una Bondi discreta, in palla. In partita. Peccato che sia durata troppo poco, anche perché il controbreak della Tezenis di 11-0 nei primi 3’ della ripresa ha chiuso il match.
Avvio brutto brutto della Bondi, che non difende, non tiene una penetrazione e non attacca: dopo 2’30” è 6-0 (Chikoko e Spanghero ok). Ferrara è praticamente solo Rush, così la Tezenis allunga fino al +10 dell’8’ (18-8). Henderson è in panca, i padroni di casa trovano 10 dei 18 punti dei primi 10’ in area. Dall’altra parte del campo la Bondi sparacchia da fuori e trova molto poco la via del canestro. È vero, la Tezenis non brilla, sbaglia tanto, ma è pur sempre avanti e, almeno pare, in controllo: al 14’ la bomba di Rice dà ai padroni di casa il massimo vantaggio (+13, 27-14) e la Bondi sembra capitolare. Niente di più sbagliato. I biancazzurri difendono a zona, gli scaligeri abbozzano una match-up e la Bondi, che a differenza della gara contro Treviglio non fa mai canestro da fuori (1/10 al 20’), rientra grazie al proprio totem Brkic, autore di 10 punti che, anche grazie a Rush, riporta a -5 Ferrara (34-29 al 19’). La Tezenis non è niente di trascendentale e la Bondi è assolutamente in gara.
Al rientro in campo i padroni di casa “spaccano” il match: in 3’ mettono a segno il break di 11-0 firmato capitan Boscagin, Rice e Spanghero che “ammazzerebbe” chiunque, anche la difesa migliore (45-29 al 23’). In 5’ la Bondi manderà a referto la miseria di 4 punti, e tutti dalla linea della lunetta, con Brkic e Losi, non trovando mai il cesto dal campo. Al 26’ il lay up di Saccaggi dà alla Tezenis 18 lunghezze da gestire (51-33), al 30’, proprio sulla sirena del parziale, Cortese firma il 62-43. Gara chiusa? Decisamente sì. Coach Alberto Morea lascia diversi minuti in campo i giovani Ebeling e Salafia, tenendo Henderson e Lestini in panca. Cambia niente negli ultimi 10’. La Bondi fa davvero grandissima fatica a rimbalzo, soffrendo tremendamente i lunghi della Tezenis, che allunga ancora grazie alla bomba di Cortese: al 34’ è 69-47 e la gara è già andata in archivio.
Per avere la meglio sulla Tezenis ci voleva tutta un’altra Bondi e non quella davvero troppo remissiva vista al Pala Olimpia durante i secondi 20’ dell’incontro. Adesso, sotto con la gara casalinga contro Jesi, che andrà in scena al Pala Hilton Pharma giovedì prossimo (ore 20.30), certamente un match da non sbagliare, anche perché a domicilio e contro una concorrente diretta.
Lorenzo Montanari
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