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Il Tas boccia Vale: «Deluso e arrabbiato»

Il Tas boccia Vale: «Deluso e arrabbiato»

MotoGp. A Valencia iniziano le prove libere, domenica il Dottore dovrà difendere i 7 punti su Lorenzo partendo dal fondo

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Ora si fa dura, davvero. Perché Valentino Rossi aveva puntato tutto su quella richiesta di sospensiva indirizzata al Tribunale di arbitrato dello sport. Vi riponeva le speranze di poter disputare il Gp di Valencia «ad armi pari con Lorenzo», come lui stesso aveva auspicato. Un lancio di dadi rischioso: il Tas poteva inasprire la pena e togliergli i 16 punti della Malesia. Ai giudici di Losanna aveva chiesto di 'congelare’ quei tre punti di penalità sulla licenza inflitti a Sepang. Una pausa che gli consentisse di partecipare alle qualifiche della gara più importante della sua carriera, in cui si gioca forse l'ultima chance di vincere il decimo titolo mondiale. Nulla da fare. I tre punti sono rimasti, pesanti come altrettanti macigni, e Valentino dovrà partire dal fondo dello schieramento, come deciso dalla direzione di gara dopo il contatto con Marc Marquez. Questo perché la penalità subita in Malesia si è sommata al punto che lo gravava dalle prove di Misano. Ed ecco servito il conto della sfida a sportellate con il campione del mondo in carica, almeno fino a domenica. «Sono deluso più che arrabbiato - ha commentato il campione - Amareggiato di non potermi giocare una chance che ho costruito in tutta la stagione, e forse anche da prima». Lorenzo avrà dunque vita più facile, a meno di sorpresissime, nella sua rincorsa. Rosicchiargli quei 7 punti che li dividono nella classifica piloti sarà assai più facile. Basterà non commettere errori madornali durante le qualifiche del sabato. E poi, una volta assicuratosi la prima fila, spingere per arrivare davanti al suo avversario. «Rispetto la decisione del Tas - ha detto Lorenzo - Valentino ultimo? Per me cambia poco, dovrò dare il massimo in qualifica ed essere veloce in gara». Su Sepang: «Ho sbagliato a fare il gesto del pollice verso sul podio, quando veniva premiato Rossi. Chiedo scusa».

Rossi deve arrivare a + 7 dal maiorchino. Significa tagliare il traguardo secondo, se Lorenzo vince, o terzo se l'altro fosse secondo. Se Lorenzo dovesse giungere terzo, al tavulliano basterebbe un sesto posto. Difficile ipotizzare posizioni più arretrate per Lorenzo, in una stagione vissuta da protagonista. Quello che Rossi non può permettersi è un pareggio in classifica: in questo caso il titolo andrebbe a Lorenzo, che ha vinto sei gare contro quattro. La procedura di arbitrato del Tas «è ancora in corso e una decisione definitiva sarà resa in un fase successiva».

E questo potrebbe creare dei problemi in seguito, forse un mondiale sub judice. Cosa succederebbe se Rossi vincesse il titolo e poi il Tas decidesse di penalizzarlo ulteriormente? È uno degli interrogativi che la decisone della corte di Losanna si lascia alle spalle. Certo è che domani nessuno dei protagonisti in pista avrà tempo per simili dubbi. C'è un mondiale in palio, ed una sola gara per vincerlo».

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