«Qualcuno della Bondi ha lasciato la testa a casa»
Basket A2. Il diesse Pasi analizza la sconfitta a Verona e richiama al nuovo corso «Alcuni segnali di conferma, bene Brkic e i giovani». Male Henderson e Lestini
FERRARA. A Verona, giovedì sera, cifre impietose per la Bondi. Dai 99 punti a referto contro Treviglio si è passati ai 55 contro gli scaligeri, dal 12/18 all’1/21 al tiro da fuori, oltre a 20 rimbalzi arpionati in meno. Contro la Tezenis sono mancati troppi giocatori, Henderson e Lestini in particolare, così il pesante ko è stato inevitabile.
«Alcuni segnali di conferma della gara contro Treviglio ci sono - analizza il diesse biancazzurro Alessandro Pasi -, ad esempio Brkic. Dal punto di vista dell’applicazione mentale abbiamo fatto male nel terzo parziale, anche perché nel primo siamo andati sotto e abbiamo poi recuperato. Nel terzo quarto a livello mentale siamo calati, certamente non tutti, alcuni hanno dimostrato la voglia di restare attaccati alla gara, anche se dall’altra parte c’era una signora squadra. A parte un paio di giocatori, che secondo me sono rimasti a Ferrara con la testa, dagli altri ho visto continuare la ricerca della continuità e della professionalità. Brkic ha disputato una signora gara, qualcun altro ha fatto un passo indietro».
Henderson e Lestini sono sul banco degli imputati. Il primo ha giocato la miseria di 12’ dando niente alla causa; il secondo ha guardato dalla panca l’intero secondo tempo, dopo aver fatto grande fatica nei primi 20’: «Adesso non siamo dei deleritti - riprende Pasi -, abbiamo tenuto in difesa rispetto agli altri ko. Il fatto che non tutti abbiano lottato, però, ci fa molto arrabbiare. Lontano da Ferrara qualcuno continua a non essere allineato al nuovo corso».
E giovedì prossimo a Ferrara arriverà Jesi: «Un mini bilancio lo faccio dopo Trieste. Abbiamo avuto finora Treviso e Verona, dove era difficile pronosticare un successo, abbiamo vinto con Treviglio. Aspettiamo di chiudere il mini ciclo di quattro gare con il viaggio a Trieste di domenica 15 per fare un’analisi. Bisogna che non ci facciamo prendere dalla frenesia e dallo scoramento, in una settimana non si guarisce da tutti i problemi. A Verona, almeno fino al 30’, mi è parsa una gara differente da Legnano e Chieti. Al Pala Olimpia anche i giovani hanno dimostrato di tenerci, pur commettendo degli errori. Auspico per giovedì prossimo una grande partecipazione di pubblico al Pala Hilton Pharma, anche perché la squadra sta lavorando e, se qualcuno manca, è come se mancasse mezza squadra. Applicazione e concentrazione non devono mai mancare».
Finito ieri il silenzio stampa, il gruppo biancazzurro è alla ricerca di continuità e serenità interiore, ben consapevole dell’importanza delle gare contro Jesi e Trieste.
Lorenzo Montanari
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