Spal, compito ovvio: tornare alla vittoria
Calcio Lega Pro: con la Carrarese per riavviare la serie interrotta a Macerata
FERRARA. La missione è scontata, e prevede il ritorno alla vittoria.
Precauzioni d’uso: non si creda che il compito sia agevole, o scontato.
La Spal scende in campo oggi alle 15 al “Paolo Mazza” per affrontare la Carrarese. Prima contro quinta, e già questo dato lascia supporre un indice di difficoltà. Poi c’è l’aspetto morale: i biancazzurri come sapranno reagire alla sconfitta?
Difficile saperlo, e prevederlo. Perchè la squadra di mister Semplici non perdeva da una vita. Dopo il ko del 14 febbraio a Lucca, è finita nuovamente al tappeto solo sabato scorso a Macerata, battuta di misura e - nei contenuti - immeritatamente, o al di là dei propri eventuali demeriti. Come dire che nelle Marche si è interrotta una serie utile di 21 partite consecutive (senza considerare le 9 su 9 vinte in estate ed il successo di Mantova in Coppa). La Spal, insomma, non cadeva da oltre otto mesi, nel corso dei quali ha abituato bene - molto bene - i propri sostenitori. È quindi complicato immaginare come si comporterà oggi, quale sarà il suo stato mentale, quali contorni assumerà l’atteggiamento in campo.
A priori riteniamo che non ci siano problemi. Non vediamo cosa dovrebbe o potrebbe cambiare. Questa Spal è una squadra forte, rodata, che ha raggiunto e perfezionato gli equilibri. C’è stato un incidente di percorso, era fisiologico che prima o poi dovesse capitare. Il campionato è ancora chilometrico, il tasso di difficoltà elevato (anche se proprio ieri un noto addetto ai lavori, fuori dai giochi, ci diceva che «nell’ottica della corsa al primo posto, solo un Teramo senza penalizzazione avrebbe potuto impensierire questa Spal»). Ma i biancazzurri hanno risorse corpose affinchè si nutra fiducia, e loro per primi ne nutrano nei propri confronti. Poi, per carità, una squadra di calcio è come una Formula 1, ha ingranaggi delicatissimi, a volte può bastare un granello di sabbia a scombinare tutto. Ma solo Eupalla può prevedere il futuro. Detto ciò, sotto con la Carrarese. La gara degli ex: Castagnetti e Cellini sul fronte spallino, mister Remondina a guidare gli apuani. Che saranno privi di Gerbaudo, meteorico spallino nella scorsa stagione ed evidentemente in difficoltà a valorizzare tutte le sue qualità se anche a Carrara finora ha raccolto briciole e se nell’ultimo turno è riuscito a farsi espellere con due ammonizioni raccolte in un quarto d’ora, dopo essere entrato. Nervi tesi, alla Carrarese, visto che oggi mancheranno anche Gnahore e Alhassan, alle prese con le pesanti squalifiche post-Savona.
Dal canto suo la Spal sarà senza il laterale Mora (un turno di sospensione), sicuramente sostituito dall’ottimo Beghetto. L’interrogativo che si pone, più o meno indotto dal fatto che mister Semplici ha ordinato le porte chiuse per gli ultimi due allenamenti, è quello relativo al modulo: continuità al 5-3-2 o una novità, magari rappresentata dalle tre punte? Non ci scervelliamo, restiamo sul classico. Anche perchè non pensiamo che si cambi un modulo iper-collaudato solo perchè si è perso, tra l’altro non demeritando, una partita. Poi magari sbagliamo tutto e Semplici sorprenderà. Al centrocampo con due soli mediani non crediamo anche perchè la Carrarese avrà un centrale, due interni e poi il (o due) trequartista(i) tra le linee. Quindi, propendiamo per il solito sistema. Si tratterà eventualmente di vedere quali saranno gli interpreti, nel senso del difensore centrale da affiancare a Gasparetto e Cottafava, e dei due attaccanti; qui azzardiamo Cellini (non pensiamo venga tenuto fuori proprio contro la Carrarese) e Finotto, per avere la presenza di un elemento offensivo di “rottura”. Ma, chiaro, non escludiamo mosse diverse. Di sicuro le soluzioni, anche da adottare a gara in corso, non mancano. L’importante è che la Spal non perda le proprie peculiarità, tra cui fraseggio e pazienza. Di sicuro la Carrarese lascerà qualche spazio in più di un Prato, di un Siena, di una Maceratese. Sarà bene approfittarne.
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