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Tramec spalle al muro con la corazzata Forlì

Tramec spalle al muro con la corazzata Forlì

Stasera il big match, società sul mercato: Laudoni è una possibilità

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CENTO. La partita più bella dell’anno, la più attesa della stagione regolare, salutata dalla società con la giornata biancorossa, ma che arriva al termine della settimana più brutta. Infanti positivo al test antidoping, sospeso per ora a tempo determinato da ogni attività agonistica; la Benedetto XIV è già sul mercato alla ricerca di un sostituto, che molto probabilmente arriverà già la prossima settimana. Non sarà Valentini, non sarà Fiorito. Il nome nuovo è quello di Stefano Laudoni, ala piccola classe 1998, 197 cm, molto tiratore, poco difensore. Attualmente a Bottegone (PT), da dove vuole andarsene. Giocatore che convince, ma non fino in fondo. Oggi, però, è ora di tuffarsi nella partita contro la corazzata Forlì, che arriva a Cento con tanti tifosi, potenziale e credenziali di chi è condannato a vincere. La Tramec, già corta prima della grana Infanti, oggi è cortissima.

Coach Albanesi vuole crederci: «Dopo quello che è successo, potrebbe essere la partita ideale. Siamo spalle al muro, meglio esserci contro una squadra così. Se prima affrontare Forlì era difficile, ora è difficilissimo. Un esterno in meno per noi vuol dire tanto. Per me è importante la prestazione, a volte bisogna vedere le difficoltà come opportunità. Chi ha giocato di meno avrà più minuti a disposizione».

Tatticamente la Tramec ha un esterno in meno; tanti piccoli contro un organico fisicamente possente come quello romagnolo, pesante in ogni reparto: «Ci possono essere situazioni tattiche interessanti - continua Albanesi - giocheremo con tre piccoli, soluzione già utilizzata nel corso dell’anno, oppure proverò Andreaus come ala piccola. La coperta è corta. Il valore dei singoli di Forlì lo conosciamo. Sono tanti e corrono. Fondamentale fermare la transizione offensiva di Arrigoni, Pignatti, Rotondo, tutti giocatori di taglia fisica importante. Alla squadra chiedo una vera reazione».

L’allenatore di Forlì, Garelli, non crede a una Tramec malata: «È una partita importante ma non determinante - ha detto il coach dell’Unieuro - siamo alla settima di campionato, le partite che contano davvero arriveranno più avanti. Non è vero che Cento gioca male, è solo discontinua, come tutte le squadre rifatte ex novo. Ho visto l’ultima trasferta e per 20 minuti in campo c’era una sola squadra. L’assenza di Infanti? Non credo possa incidere nella partita secca».

Palla a due per il big match alle 21.

Simone Gagliardi

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