I volti nuovi il segreto della riscossa del Kaos
Serie A. La vittoria scacciacrisi con Pordenone ha la faccia di Duio e Luan Soddisfatto mister Capurso: «Contento di spendere belle parole per un ’98»
FERRARA. Vittoria dal valore incommensurabile quella ottenuta sabato sera per 4-1 dal Kaos Futsal al Pala Hilton Pharma contro il Gruppo Fassina Luparense. Il risultato è netto, forse troppo se guardiamo ai valori messi in campo dalle due formazioni, ma sulla prestazione degli estensi c’è poco da discutere, e dove non sono arrivate le energie fisiche – poche, a causa delle tante defezioni, ultima in ordine cronologico quella nel prepartita del portiere Timm che ha spalancato a Luan le porte di un incredibile esordio in serie A -, è arrivato il cuore, sospinto da un carattere che sapevamo essere proprio del quintetto di mister Leopoldo Capurso, ma fino a questo momento sepolto sotto le foglie dell’ormai classico “ottobre alla Kaos”: «Non posso certamente dire che la nostra prova sia stata brillante – ha detto il tecnico pugliese al termine del match –, ma per noi era fondamentale battere la Luparense senza badare tanto al come. Siamo stati più forti della sfortuna una volta tanto».
Avere la meglio dei veneti, però, non è stato facile: «Sapevamo che i nostri avversari erano in difficoltà e per questo affamati di punti come noi, è stata una sfida psicologica oltre che tattica. Ma siamo stati bravi a non concedere spazi, restando concentrati per tutti i 40 minuti e mettendo in mostra due giocatori totalmente nuovi per la serie A».
Il riferimento va a Luan e Duio, chiamati in causa entrambi in extremis, ma subito decisivi con la maglia del Kaos: «Duio non ha bisogno di presentazioni, la sua personalità ci darà una grossa mano in futuro. Sono contento, invece, di spendere belle parole per Luan, un classe ’98 sul quale contiamo molto».
Tra i protagonisti, Titòn ha avuto il merito di sbloccare il risultato con il diagonale dell’1-0: «Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra vincendo nel momento più delicato– spiega il laterale brasiliano -; la mia prestazione? Sono contento, però il merito va condiviso con tutta la squadra. Lavoriamo sodo in settimana proprio per raccogliere sempre il massimo».
Esultanza da capitano anche per Pedotti, sempre decisivo quando la posta in palio è alta: «Era troppo importante raccogliere questi punti, la qualificazione alla Coppa Italia è un traguardo alla portata».
Costantino Felisatti
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