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Per il Casumaro e il XII Morelli un regalo inatteso

Per il Casumaro e il XII Morelli un regalo inatteso

Prima categoria. Al Bosco il testa-coda con il Molinella I rossoblù salgono in vetta, biancazzurri a due punti

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FERRARA. Non se lo sarebbero mai immaginato di dover ringraziare il Bosco. Già, proprio il fanalino di coda, che in questo campionato non aveva mai vinto: un pareggio e ben otto sconfitte, il ruolino di marcia dei ragazzi di mister Cacciatori. Invece, i biancazzurri, forti anche dei recenti rinforzi, domenica pomeriggio hanno messo a segno l’impresa: gol di Contu al 38’, Conventi abbassa la saracinesca e il Molinella capolista, ormai ex, incassa la seconda sconfitta.

A ringraziare, oltre alle bolognesi Basca e Bentivoglio, sono Casumaro e XII Morelli, capaci di approfittare del passo falso dei rossoblù felsinei. La squadra di mister Vinci, espugnando il campo del Boncellino in rimonta (i ravennati erano andati a segno per primi) con un rotondo 3-1 sono saliti in vetta; ai morellesi di mister Battaglioli è bastata la rete di Bentivogli a inizio ripresa per espugnare il terreno di un’ormai spenta Codigorese e mettersi in scia a due punti dalla vetta, proseguendo una risalita fuori dal comune.

Sette giorni fa si parlava di quattro ferraresi in corsa per la vetta. Non che un passo falso possa precludere traguardi prestigiosi, però i verdetti della decima d’andata hanno dell’incredibile. A rimanere fuori dalle primissime posizioni di vertice, infatti, sono Bevilacquese e Consandolo. Per i “canguri” è arrivata la sconfitta nello scontro diretto con il Basca, a San Giorgio di Piano, e questo può anche non sorprendere, sebbene gli ospiti si fossero illusi passando in vantaggio già al quarto d’ora con Carpeggiani. Partita nervosa, segnata da ben tre espulsioni e un rigore. Un’occasione mancata, ma ci poteva stare. A lasciare di stucco, invece, è lo stop interno del Consandolo. La squadra di mister Benini, lanciatissima, ha subito l’umiliazione della “manita” da parte del Gallo, formazione di medio-bassa classifica. L’undici di un mister De Furia con il dente avvelenato si è abbattuto come un ciclone su Gaggiani e compagni, a segno un’unica volta e quando erano già sotto di un poker di reti e finendo la gara in nove. Per carità, i rossoblù rimangono a tre lunghezze dalle attuali capolista e nulla è perduto, ma una batosta del genere potrebbe lasciare il segno.

In coda, il Bosco dei miracoli potrebbe aver iniziato un nuovo campionato.

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