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il saluto

«Restano momenti indimenticabili»

«Restano momenti indimenticabili»

Albanesi chiude senza polemiche e ringrazia i centesi

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CENTO. Pacato e sereno. È finita dopo una stagione e sette partite l’era Albanesi. Dribbla e divaga l’ormai ex coach della Tramec.

«Non è nel mio stile - sostiene Albanesi - alimentare tensioni e cercare polemiche. Sono dispiaciuto per il finale amaro, ma fa parte del gioco e bisogna saperlo accettare. Sono stupito e piacevolmente sorpreso dalle decine di messaggi e telefonate di stima e affetto ricevute da parte di addetti ai lavori, giocatori, tifosi. Tanta gente di Cento mi ha offerto stima e solidarietà, fa emozionare».

Ma cos’è accaduto? Perché un redimento così discontinuo? Albanesi sentiva ancora in pugno la squadra? «Io ho sempre tenuto un certo atteggiamento, senza alzare i toni, e vorrei farlo anche ora. Ho sempre dato il 100% per il bene della squadra. Non mi nascondo, non è stato un inizio di stagione positivo, si sono verificati una serie di eventi che hanno avuto un effetto valanga sul nostro rendimento, ultimo l’assenza di Infanti. Sicuramente i risultati arriveranno, il nuovo allenatore riporterà in alto la Benedetto, il calendario nelle prossime uscite lo permette».

Un saluto in perfetto stile: «Sono sereno e dispiaciuto. Da quest’esperienza esco rafforzato, mi sento un allenatore migliore di quando sono arrivato. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine: Silvio Canelli, i due capitani che ho avuto in questi anni, gli “Old Lions”, tifosi unici che mi hanno regalato momenti indimenticabili».

Albanesi se ne va, arricchito da un’esperienza iniziata bene ma finita male. (s.g.)

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