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Spal, è una media da 78 punti finali

di Paolo Negri
Spal, è una media da 78 punti finali

La squadra viaggia a 2,3 a gara: nessuno nei tre gironi ha fatto meglio. Mantenendo questo passo si arriverebbe in B

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FERRARA. Una media punti altissima (2,3 a partita), il secondo attacco del girone (15 gol all’attivo: solo il Pontedera, con 19, ha fatto meglio) e la miglior difesa (4 le reti al passivo).

Le cifre sottolineano l’ottimo campionato che sta disputando la Spal. I biancazzurri, come si diceva, hanno conquistato 23 punti in 10 partite. Media notevole. Facciamo una proiezione: mantenendo questo passo, Cottafava & C. chiuderebbero il campionato a quota 78, sinonimo di...

Il presidente Walter Mattioli, per ovvi motivi di scaramanzia, non vuole sentir parlare (ma, soprattutto, non intende parlarne lui) di queste cose. È però ovvio che quando si è quasi ad un terzo del campionato è lecito “studiare” a cosa porterebbe una determinata regolarità di cammino. E la squadra di mister Semplici, conservando la media attuale, approderebbe sicuramente alla promozione in serie B.

Certo, le variabili sono tante. Il Teramo, ad esempio, spera ancora di vedersi annullata la penalizzazione di 6 punti e nel frattempo ha anche preannunciato reclamo (ne parliamo a parte) relativamente alla gara di domenica scorsa contro l’Arezzo. L’avesse vinta su tutti i fronti, è evidente che potrebbe tornare in gioco, pur se va ricordato che anche senza l’handicap gli abruzzesi sarebbero a -8 dalla Spal.

I 23 punti raccolti finora dalla squadra di mister Semplici rappresentano il bottino più alto considerando tutti i tre gironi di Lega Pro. La capolista del gruppo A è il Cittadella con 21 (mentre scriviamo non si è giocata Reggiana-Cuneo, in programma ieri sera alle 20; ma anche vincendo, i granata sarebbero andati a 22); nel girone C comanda la Casertana, a sua volta con 21 punti. Solo la Maceratese, che condivide con la Spal la leadership del gruppo B, tiene il ritmo dei biancazzurri, avendo gli stessi 23 punti.

Più di così era difficile pretendere dalla Spal, indipendentemente dalla sconfitta (che continuiamo a ritenere immeritata) patita proprio a Macerata. Il tratto distintivo dei biancazzurri è comunque rappresentato dalla continuità. I numeri sono noti: 13 risultati utili consecutivi dal 14 febbraio scorso alla fine dell’ultimo campionato; 9 vittorie su 9 tra amichevoli estive e gare di Coppa; 8 partite positive di fila (più il successo di Coppa a Mantova) nell’attuale stagione, poi il successo di sabato contro la Carrarese per riprendere immediatamente la “striscia” interrottasi contro la Maceratese. Significa che la Spal ha perso solo una volta in nove mesi e marcia a ritmi davvero altissimi, con una costanza di rendimento che è raro incontrare. Visto che la squadra ha raggiunto da tempo equilibri e quadratura, ed ha identità e personalità di gioco, viene naturale pensare che possa dar seguito a questa regolarità. E si tratta della dote che premia maggiormente in un campionato tanto equilibrato come questo. È ovvio che la Spal dovrà presumibilmente affrontare qualche momento di turbolenza, prima o poi capita a tutti, ma l’importante sarà non perdere la bussola se e quando ciò capiterà.

Intanto, a proposito di continuità, contro Savona e Pisa bisognerà ri-alimentare una serie utile, ricominciata appunto battendo la Carrarese. Nonostante ci sia ancora tanto cammino, le prossime due partite possono rappresentare un passaggio importante della stagione.

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