Dirige un arbitro della sezione di Pisa
La gara di Savona affidata a Giua: per opportunità si poteva evitare
FERRARA. Nessuna caccia alle streghe. Nessuna dietrologia. Solo una riflessione molto pacata: era meglio non mandare un arbitro di Pisa per dirigere la gara della Spal domenica a Savona.
Precisazione: Antonio Giua, il fischietto designato, è sardo, è nato a Calangianus, ma - appunto - appartiene alla sezione Aia della città toscana. Considerando che Spal e Pisa lottano per il primo posto, e che il turno successivo vedrà proprio lo scontro diretto tra le due squadre(lunedì 23, alle 20, al “Paolo Mazza”), per evidenti motivi di opportunità, e per non alimentare “discorsi”, sarebbe stato bene affidare ad un altro arbitro la conduzione di Savona-Spal, anche a tutela dello stesso direttore di gara.
Magari sono ragionamenti che si fanno solo in Italia, ma qui siamo e qui il calcio si nutre (purtroppo) anche di queste cose. Con un minimo di buon senso, si poteva facilmente dribblare la questione. Punto. Chiuso (sperando di non doverci tornare sopra).
Ieri, intanto, il giudice sportivo della Lega Pro ha squalificato per un turno Dell’Agnello, del Savona. Nessun provvedimento disciplinare, invece, a carico di tesserati della Spal. Nei ranghi biancazzurri domenica tornerà a disposizione Mora, che contro la Carrarese ha scontato la giornata di squalifica. (p.n.)
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