Spal, Gasparetto fuori un mese
Calcio Lega Pro. Il presidente Mattioli: «Dovremo stringere i denti, chiedo il sostegno di tutti»
FERRARA. La Spal vanta la seconda miglior difesa della Lega Pro. Tra le 54 squadre dei tre gironi, solo la Reggiana (che nel posticipo di lunedì sera del gruppo A è stata sconfitta 1-0 in casa dal Cuneo) ha subìto meno reti rispetto ai biancazzurri: 3, contro le 4 incassate dalla formazione di mister Semplici. Tutte le altre compagini hanno patito più gol, dai 5 in su. E, tornando alla Reggiana, la sua mancata vittoria fa sì che la Spal si confermi la capolista col maggior numero di punti nei tre gironi.
Dati che indicano la forza, la compattezza, la solidità, l’equilibrio della Spal. Che adesso, però, si trova costretta a rivedere qualcosa nell’assetto difensivo, dovendo far fronte all’assenza di Gasparetto. Il capitano finora è sceso in campo da titolare in tutte le dieci partite di campionato, ed ha fornito un rendimento sicuramente alto, il migliore - per continuità e qualità - da quando è a Ferrara. L’infortunio al ginocchio (con interessamento del legamento collaterale) patito nel finale della gara con la Carrarese costringerà però Gasparetto ad un’assenza forzata che ieri, dopo le primissime valutazioni che parlavano di due partite out, è stata stimata in tempi superiori.
«L’infortunio - ha detto il presidente spallino Walter Mattioli - è grave ma poteva essere gravissimo, visto che ha interessato lo stesso ginocchio “colpito” l’anno scorso. Gasparetto tornerà in campo più o meno tra un mese. Adesso starà fermo una settimana poi riprenderà gradualmente. È una tegola, una bella tegola. Anche perchè quest’anno abbiamo già dato (il riferimento è all’infortunio di Gentile, fuori per mesi; ndr) ed in più non ci è nemmeno stato permesso di contare su un aiuto (il no della Figc alla richiesta di tesseramento di Schiavon. La Spal ed il giocatore sono orientati a non ricorrere; ndr). Ci sono strane cose, strani messaggi. Diciamo che non si avvertono molte simpatie nei nostri confronti».
L’assenza di Gasparetto priverà la Spal di un’altra pedina evidentemente molto importante. Le soluzioni di ricambio sono tutte valide, che rientri Giani (visto appunto nel finale con la Carrarese) o che Semplici opti per Silvestri (oppure per entrambi, mettendo in panca Ceccaroni che però nelle ultime giornate ha fatto molto bene), ma la coperta rischia di diventare un po’ corta perchè giocando con tre centrali, la mancanza di Gasparetto sta a significare che ne rimane a disposizione solo uno: un minimo inconveniente (tipo una squalifica) ed ecco la Spal con i difensori contati.
Il presidente Mattioli ne è pienamente consapevole, ma non si piange addosso:
«Andiamo avanti con l’impegno e la serietà di sempre, sia da parte della società nell’assolvere a tutto ciò che le compete, sia per quanto riguarda il lavoro davvero notevole che sta facendo la squadra. I numeri sono importanti e attestano la bontà del percorso che stiamo compiendo, però questi numeri bisognerà continuare a farli. Adesso ci attendono un Savona che non ha mai perso in casa, la Reggiana in Coppa - ed è una gara cui teniamo molto -, il Pisa nel big match. Se avessimo avuto qualche elemento in più a disposizione avremmo affrontato queste partite con maggior serenità, o agio. Così ci sarà da stringere i denti: sarà dura, sono impegni molto importanti, bisogna restare concentrati. Tutto l’ambiente, tutta la tifoseria, deve stringersi intorno alla Spal e sostenerla con la maggior forza possibile. Al di là di ciò, credo e confido nell’unità, nella qualità e nelle risorse del nostro gruppo, ne usciremo ancora più forti».
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