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Bondi con una sola idea vincere a qualsiasi costo

Bondi con una sola idea vincere a qualsiasi costo

Arriva Jesi con tanti punti nelle mani, ma stasera non si può sbagliare

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FERRARA. Lo dicono anche i giocatori: l’importante è vincere. Come farlo, non conta. E mai come in questo momento la Bondi deve produrre fatti e non parole. Il tempo delle parole, delle polemiche, dei colpi di scena è finito. Il campionato avanza imperterrito e, se questa squadra e questa società vogliono dimostrare di poterci stare a questo livello, l’unica cosa da fare è vincere, mettere punti in saccoccia ed evitare le sabbie mobili di fondo classifica. Una classifica ancora molto corta e una vittoria può fare la differenza. Quindi, a Ferrara non resta che raccogliere energie, talento e motivazioni per puntare dritto a un solo obiettivo. Per verificare se il lavoro che la squadra sta svolgendo da inizio preparazione a oggi può dare frutti. Poi, è ovvio che per dare giudizi si dovrà attendere ancora qualche settimana e qualche partita. I propositi d’inizio stagione, i cambi di rotta, le previsioni, tra un po’ lasceranno il posto al pragmatico responso della graduatoria. Ecco che, per tenere una media sufficiente, Ferrara deve cercare un po’ di continuità di rendimento ed evitare sbalzi, come quello tra la vittoria in casa con Treviglio e la sconfitta di Verona.

Stasera arriverà Jesi (palla a due alle 20.30) nel primo turno infrasettimanale della stagione. Avversari storici, i marchigiani hanno una squadra ben allenata da Maurizio Lasi, che, dopo la vittoria con Treviglio di domenica scorsa, vuole cercare di restare attaccata al trenino delle prime: «A Ferrara ci aspetta una squadra che vorrà riscattarsi dalla sconfitta di Verona - ha detto alla vigilia il tecnico avversario -, che ha aspettative differenti dalle nostre e che ha soprattutto giocatori di qualità e d'esperienza, che possono essere determinanti nel corso della partita. I nostri ragazzi sono a posto, il lavoro per il miglioramento individuale e di squadra continua, anche se con l'infrasettimanale e due trasferte consecutive avrà tempi e modalità differenti».

Mix tra esperienza e gioventù, Jesi ha in quattro giocatori i pilastri del proprio gioco. Sentiamo coach Morea: «Siamo pronti e preparati ad affrontare una squadra che possiede molte individualità offensive particolari. A partire da Santiangeli (20 punti di media a partita, ndr), poi Greene e Gueye, il reparto esterni di Jesi è molto pericoloso sia in penetrazione sia con il tiro da fuori. In più c’è la presenza di Hunter, lungo atipico con un buon tiro da fuori, e l’energia di Paci per il lavoro sporco e a rimbalzo in taglia fuori. Dalla panchina subentrano una serie di giovani, tutti con un obiettivo ben preciso e da non poter sottovalutare».

Per la Bondi ripetere l’1/21 al tiro da tre fatto registrare a Verona sarà impossibile. Ma diventerà importante anche la tenuta difensiva, contro una squadra che non disdegna certo di fare canestro e segna una media di 75 punti a partita. Altro fattore sarà la grinta che la Bondi getterà in campo. A mettere d’accordo tutti ci pensa il capitano di Ferrara, Jordan Losi: «L’importante è vincere, sia che si vinca bene sia che si vinca male, dobbiamo imparare a portarla a casa».

Mauro Cavina

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