Bondi, ovacion y musica
Basket A2. Con una splendida prova corale schianta Jesi (82-61) nel turno infrasettimanale
FERRARA. Una sola squadra in campo, la sua maglia è biancazzurra. Il suo nome: Bondi. Giovedì di gloria per Ferrara nel turno infrasettimanale di campionato: Jesi è schiantata 82-61. Davanti ai “vecchi” assi Mascellani (padre-figlio-nipote) e Crovetti, la truppa estense sforna una prova eccellente. Insomma, contro squadre leggere anche la fanteria Bondi dice la sua. E’ un match bollicine, certo. Però c’è anche tigna in retroguardia. Se la buona serata sul parquet, si vede da quanto è ispirato un tiratore, stavolta la Bondi inietta subito ottimismo: Bucci esce dai blocchi e fionda due mega triple consecutive. Con faccia tosta e rabbia agonistica. In difesa, poi, capita pure che gli estensi tengano qualche “uno contro uno”. Al 5’ il 12-4 regala serenità. Ferrara attacca con pazienza: avendo ottima mira, il gioco dentro/fuori è bilanciato e Jesi in questo modo non può speculare in marcatura. Tant’è che prova anche la zona 1-3-1, mixata all’individuale. La Bondi è lucida, fa girare palla e prende conclusioni ad alta percentuale. D’accordo che in attacco il talento non manca, così è pure più facile. E piacevole. Santiangeli, per un bel po’, è l’unico vero rebus per la retroguardia biancazzurra. Per il resto in tanti sparacchiano. Gueye in primis. Al primo step 23-16 con 11 punti di Bucci. Che è “on fire”, perché riparte ancora da tre (4/4) spingendo di brutto l’autostima Bondi. Ferrara libera bene i suoi hombre: triple e contropiede, transizione e raziocinio. Al 17’ il punteggio tocca vette eccellenti (tripla Ibarra: +19, 44-25). Certo, Jesi una piccola mano la dà: difende così-così, sbaglia qualche tiro interessante. Però accade che sia “El lata” Ibarra che Losi si mettono le ciabatte e perdono qualche boccia di troppo (4 Jordan). Jesi si riavvicina, ma appena la Bondi riprende in mano il filo (due palloni splendidi per Brkic, ecco che si rivà in area) il margine torna di sicurezza: 49-34 all’intervallo.
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Ripartenza e flebile acuto Aurora (0-5 di break). Ma in uscita “ricciolo” sul blocco boom-boom Bucci da tre. Gli unici grattacapi per coach Morea sono i tre falli (al 26’) di Henderson e Ibarra. In attacco però la palla “canta”, tanto gira bene. In difesa è un bel valzer, tra cambi e aiuti. Entra Salafia (bravo Morea) per far rifiatare un ottimo Brkic. Jesi sta 6’ senza un cesto: al 30’, Bondi avanti 67-43 (+24). Nell’ultimo parziale si perde un po’ di ordine, cala il livello della concentrazione. Rush fa bottino con schiacciate varie, Jesi non si accende mai. E il finale della Bondi è tutto dei baby: Ebeling, Salafia, Verrigni e Ghirelli. Finisce 82-61.
Tabellino
Bondi: Rush 18; Ibarra 9; Bucci 17; Henderson 6; Brkic 13; Ebeling 2; Lestini 8; Losi 7; Salafia; Verrigni 2; Ghirelli. All. Morea
Aurora Jesi: Greene 9; Hunter 8; Paci 5; Santiangeli 20; Gueye 12; Battisti 3; Lucarelli; Janelidze; Leggio 2; Picarelli 2. All. Lasi
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