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Spal, Vagnati non ha dubbi «Savona tappa fondamentale»

di Paolo Negri
Spal, Vagnati non ha dubbi «Savona tappa fondamentale»

Calcio Lega Pro. Il d.s. inquadra la sfida di domenica: va preparata senza pensare alle gare successive «Ne abbiamo già parlato, lo sanno sia il mister che il gruppo. Ho molta fiducia nonostante le assenze»

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FERRARA. Il Savona, che domenica ospita la Spal, ieri ha pareggiato in casa nel recupero contro l’Arezzo. Una partita, quella con i toscani, che il club biancazzurro non ha monitorato con propri emissari. Il d.s. Davide Vagnati, ad esempio, era fuori sede - in Veneto - ma per visionare alcuni giovani di serie D (ieri era in campo il girone D).

«Il Savona - ha affermato Vagnati - lo conosciamo, e poi domani (oggi; ndr) avremo già il dvd della partita contro l’Arezzo».

La trasferta ligure di domenica quanto può essere insidiosa per la Spal?

«Non c’è dubbio che il Savona giochi molto sui fattori ambientali, dal vento alle condizioni non ottimali del terreno di gioco. Ma sarebbe riduttivo inquadrare solo così i nostri avversari. Si tratta infatti di una squadra che ha anche precisi valori tecnici, basti pensare al trequartista del ’94 Gagliardi, alle punte Virdis e Cocuzza, a difensori come Antonelli, Lebran e Cabeccia, ad un portiere giovane e promettente quale Falcone. Ecco, non sappiamo ancora se quest’ultimo domenica ci sarà, visto che si trova con la Nazionale Under 20 che giocherà domani (oggi, a Osnabruck contro la Germania; ndr) e poi martedì a Meda quando assisterò anch’io alla partita (contro la Svizzera; ndr)».

L’assenza di Gasparetto può condizionare la Spal?

«Condizionare... penso e spero di no. Chiaro che è un elemento importante, ha sempre giocato, è capitano. Siamo convinti che gli altri a disposizione siano ottimi difensori e ci auguriamo che non accada altro: con un nuovo infortunio, inizierebbe a diventare un problema. Abbiamo tre gare in nove giorni, dovremo fare un po’ di straordinari, magari vediamo quale difensore tra Ambrosini, Curci e Sorrentino - della Berretti - può darci una mano, in Coppa a Reggio o per la panchina».

La Spal comunque sta dando risposte di livello.

«Io ho molta fiducia nel gruppo e nello staff tecnico. Non c’è dubbio che con gli infortuni prima di Gentile ed ora di Gasparetto abbiamo perso due titolari, e non abbiamo potuto tesserare Schiavon: qualcosa ci viene tolto, con due o tre elementi in più sarebbe stato meglio. Ma, ripeto, credo molto nei ragazzi».

Le partite con Savona e Pisa che impatto potranno avere per delineare gli obiettivi della Spal?

«Savona è cruciale. Se arrivi alla sfida interna col Pisa con 4 o 5 punti di vantaggio, potresti dare una bella batosta anche psicologica. Savona è la partita che può metterci nelle condizioni ideali per guardare avanti, e va preparata senza pensare alle gare successive. E’ una tappa fondamentale, ne abbiamo già parlato, lo sanno sia mister Semplici che i giocatori».

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