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Ecco una meraviglia di Bondi

Ecco una meraviglia di Bondi

Basket A2. Con una splendida prova, al palasport, schianta Jesi nel turno infrasettimanale

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FERRARA. C’era il rischio di perdersi nella nebbia di una fredda serata d’autunno. Invece, la Bondi accende il radar e trova la rotta giusta. Scalda anima e pensieri e affonda Jesi. Con rabbia e determinazione, caparbietà e attenzione, reagendo nel modo giusto a uno scivolone che rischiava di guastarne la serenità com’è stata la sconfitta di Verona. Il parziale, alla fine dei quaranta minuti, fotografa esattamente quel che è successo in campo. Ovvero la capacità di Ferrara di azzannare da subito la gara. Di passarsi la palla. E coinvolgere nel gioco ogni singolo giocatore. Soprattutto di cercare di limitare Jesi che già da sola sparacchiava a salve, ma che poi ha dovuto fare i conti con una difesa inaspettatamente attenta della Bondi. E il magro bottino di Greene e Hunter ne è una valida conferma. Ma non è stata solo la difesa a fare la differenza. Bensì la capacità di fare canestro, anche da lontano, unita al controllo dell’area. Il dato a rimbalzo è significativo al pari della percentuale al tiro da tre punti: 50% per la Bondi contro il misero 29% di Jesi.

Come dire, se Ferrara era crollata al tiro pesante sotto la pressione difensiva di Verona giusto una settimana fa, ieri sera contro Jesi le cose sono andate nettamente meglio. Anzi, molto meglio. Ed è successo fin dall’inizio. Quando Bucci, uscendo con velocità dai blocchi, ha sistemato mani e piedi per 11 punti e un ottimo 3/3 da tre punti già nel primo quarto. Giusto il tempo che con lui c’era anche Rush e in area Brkic poteva essere un vero problema per Jesi. E così, dopo le prima schermaglie, Ferrara ha prima fissato un +8 al 6’ prima di allungare ancora sul finire di quarto fino al 23-13. Applausi del pubblico, compresi quelli di Roberto e il figlio Corrado Mascellani (la famiglia che ha portato Ferrara in serie A) e dell’ex giemme Crovetti.

Appena il tempo di rifiatare ed ecco che la Bondi costruisce un altro strappo. L’energia di Losi fa decollare la manovra, la palla gira veloce e alla precisione di Bucci nel tiro pesante si associa anche quella di Lestini. Jesi si affanna, ma non riesce a scrollarsi di dosso la difesa di Ferrara, che lascia un po’ di spazio solo a Santiangeli che segna costruendosi da solo i tiri. Dal 13’ al 18’ Ferrara lievita come un panettone. Difende e segna. Senza sosta. E dà spettacolo. Come il lancio lungo di Losi che trova Rush per la schiacciata (37-21 al 15’). Il +19 (44-25) arriva con una tripla di Ibarra mentre Jesi è in grande affanno e riesce a ritrovare sostanza solo con qualche guizzo di Hunter e il solito Santiangeli, prima di concretizzare un paio di recuperi a metà campo.

Se Ferrara nella nebbia non si perde, lo fa Jesi che però nella ripresa si rimette per un attimo in careggiata. L’energie di Gueye e l’intraprendenza di Greene scuotono i marchigiani che arrivano fino al 51-41 dek 23’. Ma poi la Bondi riprende in mano la gara, mette a segno qualche recupero in difesa e dopo due canestri da sotto di Rush, Losi pigia sull’acceleratore e dona ritmo alla manovra. Segna Brkic, schiaccia Lestini, tripla di Losi che segna anche da due per il rassicurante +24 (67-43).

Una meraviglia, davvero. Tanto che nel quarto periodo Ferrara si può permettere di amministrare senza diminuire il ritmo, mandando in campo anche tutti i suoi baby. La missione è compiuta. Con merito.

Mauro Cavina

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