Le trappole nel Bosco hanno sorpreso una big
1ª Categoria. Il Molinella battuto dai biancazzurri ha perso anche la leadership Mister Cacciatori: «Stavamo soffrendo da due mesi, non c’era nulla da perdere»
BOSCO. Gli spettatori che domenica scorsa si sono accomodati in tribuna per assistere a Bosco-Molinella, molto probabilmente non si aspettavano che il piccolo Bosco battesse il grande Molinella in una riedizione dello scontro fra Davide e Golia. Ma vuoi il redivivo orgoglio dei biancazzurri, vuoi la possibile sottovalutazione dei rossoblù nei loro confronti, usciti sconfitti dal campo ben 8 volte su 9, e vuoi il solito splendido Conventi, questa volta la storia già scritta ha avuto un inatteso finale. Ed era anche un Bosco che ha dovuto rinunciare agli infortunati Gianella e Luciani ed all'acciaccato Ballerini in panca. Con la rete del match-winner Contu è arrivato il primo successo. Ma è la ricaduta psicologica che conta, al di là dei punti arrivati: «Era due mesi che soffrivamo come cani - dice senza mezzi termini un sollevato Claudio Cacciatori, tecnico biancazzurro -; abbiamo passato settimane balorde e disputato partite con numerose assenze e preso bastonate pagate care. Prima della partita ho detto ai ragazzi che non avevamo nulla da perdere e loro hanno offerto un’ottima prova sotto il profilo dell'entusiasmo e della determinazione. Tutti ci hanno messo il cuore».
Pensa che con questa partita possa essere scattata la molla giusta?
«Lo spero. La strada è faticosa, ma mi auguro che sia nato un nuovo atteggiamento. Non abbiamo fatto ancora niente: questa partita ci ha dato però morale ed entusiasmo».
E i nuovi arrivi?
«Quelli ci hanno dato più concretezza e non è detto che siano finiti, aspettiamo dicembre e vediamo. Auspico che i ragazzi che già ci sono ci aiutino a migliorare la nostra situazione per incentivare chi arriverà a farlo con maggiore voglia ed entusiasmo». Nelle ultime settimane sono giunti il difensore Marco Zanellato, che aveva già indossato la maglia biancazzurra, i centrocampisti Matteo Padovani ed Alberto Simoni, ex S. Maria Codifiume, ed appunto l'attaccante Luca Luciani. E non dovrebbe essere finita qui. Prossimo, duro, impegno a Bevilacqua probabilmente ancora senza Gianella, Luciani e Ballerini ma con una maggiore convinzione nei propri mezzi.
Lorenzo Gatti
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