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Spal con un’idea vincere ancora anche fuori casa

Spal con un’idea vincere ancora anche fuori casa

Dopo il pari a Prato e lo stop a Macerata c’è voglia di tornare al successo esterno

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FERRARA. A Savona per tornare alla vittoria fuori casa, che manca dal 26 settembre, quando la Spal s’impose a Pontedera. È questo l’obiettivo con il quale i biancazzurri scendono in campo oggi allo stadio Bacigalupo di Savona (fischio d’inizio alle 17.30, dopo il minuto di raccoglimento disposto dal presidente del Coni Giovanni Malagò per ricordare le vittime degli attentati di Parigi). Guardando la graduatoria si potrebbe pensare a un impegno agevole in casa di una squadra all’ultimo posto. In realtà non è così, perché il Savona di punti sul campo ne ha realizzati ben 12: navigherebbe a centro classifica, se 11 non le fossero stati tolti per i noti fatti legati a Teramo-Savona dell’anno scorso (6) e per inadempienze (5). C’è dunque da diffidare di questa gara e della formazione ligure, che, per di più, in casa è ancora imbattuta.

I biancazzurri

Mister Leonardo Semplici, come d’abitudine, ha mischiato le carte a sua disposizione in vista di questa gara e non ha rivelato le proprie intenzioni sulla formazione. La settimana non è stata delle più tranquille: oltre ad aver perso il difensore Gasparetto per un mese (ginocchio ko), anche le condizioni di Di Quinzio e De Vitis, alle prese rispettivamente con un problema tendineo e un affaticamento al flessore, non sono delle migliori, anche se sono stati convocati entrambi. In un reparto nel quale già manca Gentile e non è tesserabile Schiavon fino a gennaio. Alla luce di tutto questo, volendo ipotizzare la formazione e dando per certo il rientro di Mora nell’undici, dopo l’assenza per squalifica, si potrebbe azzardare un reparto difensivo con Branduani in porta e una linea a cinque con Lazzari, il rientrante Silvestri, Cottafava, Ceccaroni e Beghetto. A centrocampo quasi certi Castagnetti in regia e Mora sul versante di centrosinistra; per il ruolo di mezz’ala destra è molto probabile l’esordio di Spighi dal primo minuto in campionato. Solita incertezza, infine, in attacco, reparto nel quale tra Finotto, Zigoni e Cellini uno andrà in panchina: dovessimo scommettere un euro, diremmo che questa volta il “sacrificato” potrebbe essere Cellini. Semplici ha anche detto che non intende ragionare troppo nell’ottica delle due partite in pochi giorni, ma qualche giocatore-base a riposo per la sfida in Coppa Italia di mercoledì sera al Mapei Stadium di Reggio Emilia potrebbe anche tenerlo.

L’avversario

Il Savona è reduce da un’estate molto travagliata, nella quale è stato prima relegato in serie D e poi in appello riammesso in Lega Pro. Qualche giorno fa, pareggiando in casa contro l’Arezzo, ha completato il programma dei recuperi dovuto al via ritardato: questo potrebbe essere un fattore da tenere in considerazione oggi, quando potrebbe affiorare un po' di stanchezza nelle gambe dei liguri nella seconda parte della gara. Una formazione, quella di mister Riolfo, che in cinque gare interne ha collezionato due vittorie e tre pareggi. Per la Spal, quindi, c’è da fare molta attenzione, in un campo per di più generalmente molto ventilato e sul quale pure il Pisa è caduto. Presumibilmente i liguri giocheranno con un atteggiamento attendista e starà alla Spal dover fare, ancora una volta, la partita.

L’obiettivo

Senza dare, in questo momento, troppo peso agli altri risultati, per la Spal oggi vincere avrebbe un significato molto particolare: si girerebbe subito pagina anche in trasferta, dopo il pareggio di Prato e la sconfitta all’Helvia Recina di Macerata, potendo così arrivare con grandissimo entusiasmo al big-match di lunedì prossimo al “Paolo Mazza” contro i nerazzurri toscani di Rino Gattuso. E a tal proposito meglio non parlare della designazione arbitrale di oggi, visto che a dirigere è stato chiamato Giua... di Pisa. Sarebbe stato meglio per tutti, per il direttore di gara in primis, non creare questa situazione. Ma la Spal ha tutte le risorse per essere superiore a queste cose: nessun alibi di nessun tipo, perché una formazione biancazzurra con la giusta determinazione ha le carte in regola per fare sua l’intera posta in palio.

Andrea Tebaldi

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