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pari in casa con lo sparta castelbolognese

Il Reno regala un gol agli ospiti Nella ripresa rimedia Colino

Il Reno regala un gol agli ospiti Nella ripresa rimedia Colino

RENO CENTESE. Il Reno Centese dà continuità alla bella vittoria in casa del San Patrizio, ma al cospetto di un ottimo Sparta Bolognese ci sentiamo di affermare che si è persa un'occasione. Due punti...

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RENO CENTESE. Il Reno Centese dà continuità alla bella vittoria in casa del San Patrizio, ma al cospetto di un ottimo Sparta Bolognese ci sentiamo di affermare che si è persa un'occasione. Due punti smarriti per una papera di Farinella, quando il portiere sbaglia spesso e volentieri si subisce gol. Andiamo dritti alla cronaca: nel primo tempo gli ospiti dimostrano tutti i 19 punti che sono segnati nella graduatoria e con un gioco frizzante tengono basso il Reno Centese. Al 15' Mainetti fa le prove del gol e conclude fuori in spaccata dopo un gran triangolo tra Sabato e Mengozzi; al 23' Colino sfrutta la grave incertezza della coppia centrale ma sbaglia. Scocca il 29' quando un innocuo traversone da sinistra coglie impreparato Farinella, l'estremo buca la presa e Mainetti segna il più facile dei gol. Al 45' Pignatti sfonda e taglia a fette gli avversari, ma una volta arrivato sul fondo il suo tiro cross non trova compagni. Nella ripresa è tutto un altro Reno: Dirani fa entrare Doronzo e Mantovani, poi inverte le posizioni di Buganza e Matarrese. La pressione è costante e dopo un sinistro centrale di Buganza arriva il meritato pareggio: fraseggio sulla trequarti, apertura per Tommaso Matteuzzi che lavora bene la sfera e serve Colino, la punta fredda il portiere con un sinistro chirurgico. Gli ospiti soffrono e Doronzo al 74' non sfrutta un disimpegno errato calciando fuori di un soffio. Sabato ci prova in contropiede al 76', la stanchezza porta il suo destro fuori di qualche metro. All'80' cross del solito T.Matteuzzi, Doronzo sul secondo palo rimette in mezzo per Colino, anticipato di un soffio. Al 93' brivido finale con Mantovani abile a bruciare il diretto avversario e a colpire verso la porta, senza fare i conti con il miracolo di puro istinto di Cimatti.

Alessandro Ferri

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